Perché donare il sangue
«Chiunque salva una vita salva il mondo intero»Schindler's List
«Beh… dimentica il cervello e ascolta il cuore. Perché la verità è che non ha senso vivere se manca questo. Fare il viaggio e non innamorarsi profondamente… equivale a non vivere. Ma devi tentare perché… se non hai mai tentato, non hai mai vissuto». [Dal film Vi presento Joe Black].
«Ogni volta che sono depresso per come vanno le cose al mondo, penso all’aria degli arrivi dell’aeroporto. E’ opinione generale che ormai viviamo in un mondo fatto di odio e avidità. Ma io non sono d’accordo: per me l’amore è dappertutto. Spesso non è particolarmente nobile o degno di nota, ma comunque c’è… Padri e figli, madri e figlie, mariti e mogli, fidanzate, fidanzati, amici… Quando sono state colpite le Torri Gemelle per quanto ne so nessuna delle persone che stava per morire ha telefonato per parlare di odio o vendetta. Erano tutti messaggi d’amore. Io ho la strana sensazione che se lo cerchi scoprirai che l’amore davvero è dappertutto» [Dal film Love Actually]
Ogni giorno, 24 ore al giorno 365 giorni l'anno c'è bisogno di sangue, per uomini e donne, anziani e bambini esso rappresenta l'unica possibilità di vita. Il sangue umano è un prodotto naturale e non riproducibile artificialmente e le scorte in Italia non sono sufficienti al nostro fabbisogno quindi siamo costretti a fare ricorso all'importazione da paesi terzi con gravi dispendi economici e un rischio maggiore di contrarre malattie per il ricevente poiché tale sangue non sempre proviene da donatori abituali e volontari. L'unica strada percorribile, per far fronte alle necessità e dunque quella di ricorrere ai donatori volontari. Donare sangue e plasma e importante e necessario , è un modo per aiutare le atre persone e in alcuni casi per salvare vite umane. Donare sangue non comporta un impegno di tempo notevole, basta al massimo una mezz'ora per effettuare un gesto di altruismo che lascia una grande soddisfazione personale. Donare il sangue è indolore, non dannoso per la salute e assolutamente sicuro perché tutto il materiale usato e del tipo usa e getta. La donazione non comporta alcun disagio fisico e il sangue donato viene riprodotto in brevissimo tempo dal nostro organismo. Essere donatore di sangue vuol dire essere sottoposti ad un periodico check up completamente gratuito che ci permette di verificare costantemente il nostro stato di salute. Per donare il sangue non bisogna essere superuomini né eroi, è sufficiente essere sani ed aver compiuto diciotto anni. La donazione è un dovere sociale: donare il sangue, e i suoi derivati dovrebbe far parte dei doveri di ogni cittadino. Il sangue non si dona per amicizia o per denaro, ma si dona per la solidarietà umana, perché tutti abbiamo gli stessi bisogni. Un riconoscimento va dato ai donatori di sangue periodici che, con grande spirito di solidarietà, si recano presso i Centri Trasfusionali ospedalieri per donare il sangue, le piastrine e il plasma; molti donatori, inoltre, danno la propria disponibilità alla donazione di midollo osseo. Chi non potesse donare personalmente, mandi almeno un amico a donare il sangue.
Nella storia delle conoscenze che l'uomo ha avuto nei secoli sul sangue possiamo trovare qualche citazione che può lasciare perplessi. Non dobbiamo però dimenticare che le nuove scoperte nel campo della medicina nel giro di poche ore possono far diventare "vecchia" una procedura o una teoria da sempre utilizzata che poi, col tempo, diventa a sua volta una curiosità. Anche le tecniche di oggi tra qualche anno potrebbero sembrare inutili se non addirittura stupide tanto da far sorridere lo studente di medicina di un prossimo futuro.
Per esempio il detto popolare "bagno di sangue", che oggi sta ad indicare un grande spargimento di sangue, ha origini molto antiche e decisamente diverse: citato persino nel papiro di Ebers e nell'Odissea, indicava l'immersione di un soggetto in una vasca colma di sangue di animali appositamente uccisi con lo scopo di fortificare l'individuo. Oltre a dargli vigore si riteneva che il bagno gli facesse acquistare le caratteristiche dell'animale a cui era stato tolto il sangue; ovviamente gli animali più utilizzati per questa procedura erano animali considerati significativi, come ad esempio il toro per la forza o l'agnello per la mansuetudine.
Con questo stesso scopo, troviamo nella storia numerose altre testimonianze che raccontano come il sangue fosse anche bevuto: per trasmettere la potenza si beveva il sangue dei gladiatori uccisi nell'arena, mentre per rinvigorire i vecchi ed allungarne la vita Marsilio Ficino ancora nel 1479 suggeriva far bere loro sangue di giovani sani e forti.
Tentativi di curare l'uomo trasfondendogli sangue animale (si può immaginare il risultato!), sono citati persino nel "Libro della saggezza" di Tanaquila (577 a.C.), nelle opere dei filosofi della Scuola Alessandrina (307-300 a.C.) e nel VII libro delle Metamorfosi di Ovidio (43 a.C. - 17 o 18 d.C.), solo per citarne alcuni. Ma ancora nel XVII secolo per curare la pazzia rendendo il paziente più tranquillo, gli si infondeva sangue di agnello. Purtroppo tali terapie erano molto frequenti e si può ragionevolmente ritenere che fossero più i danni che i benefici
Ma si tentarono anche trasfusioni col sangue umano. Il caso più famoso è narrato da Gregorovius nella sua "Storia della città di Roma nel medioevo" dove si cita il tentativo di trasfusione effettuato sul Papa Innocenzo VII il quale, già in fin di vita, nel 1492 fu supportato da trasfusioni di sangue prelevato da tre ragazzini di 10 anni appositamente acquistati. Per la cronaca segnaliamo che Innocenzo VII morì la sera stessa preceduto dai tre ragazzini mentre il medico personale del Papa se la diede a gambe e la storia racconta che non se ne seppe più nulla.
Dal medioevo fino al secolo scorso era frequentissimo il ricorso al salasso a scopo terapeutico, poiché si riteneva che la fuoriuscita di sangue avrebbe liberato gli umori negativi che avevano provocato la malattia. Alternato alle purghe, il salasso veniva effettuato senza alcun criterio e senza alcuna parvenza di igiene da barbieri e ciarlatani che utilizzavano tra l'altro strumenti empirici quali cannucce di legno, piume cave, sanguisughe.
Ancora negli anni '30 i donatori versavano il loro sangue in contenitori di vetro da cinque litri dove questo veniva miscelato con quello di altri donatori dello stesso gruppo, mentre fino agli anni '45-'50 era frequentissimo l'utilizzo della trasfusione diretta da donatore a paziente tramite apposite siringhe.
Oggi fortunatamente le nostre conoscenze sono decisamente migliori e ci sconsigliano vivamente certe procedure. Grazie poi agli studi di grandi scienziati possiamo utilizzare il sangue con una discreta sicurezza. Tra i passi più significativi nella storia del secolo attuale ricordiamo nel 1901 la scoperta dei gruppi sanguigni (A,B,O) grazie a Landsteiner (a cui fu assegnato il premio Nobel), nel 1914 l'utilizzo del citrato di sodio come anticoagulante (Hustin), nel 1940 la scoperta del fattore Rh (Landsteiner e Wiener).
Altro notevole miglioramento è stato il passaggio all'utilizzo dei flaconi in vetro inDIViduali avvenuto negli anni 1945/49, che permetteva di ottenere sangue intero e plasma. Dal 1965 si è passati poi all'utilizzo delle sacche di plastica monouso, che hanno permesso il frazionamento del sangue nelle sue componenti e l'inizio di una trasfusione più selettiva. Dal 1967 è iniziata l'era dei "separatori cellulari" che hanno permesso di prelevare dal donatore solo gli emocomponenti necessari, permettendo trasfusioni più razionali ed efficaci.

Ciò significa che se introduciamo in un soggetto dei globuli rossi non appartenenti al suo stesso gruppo, l’organismo che li riceve produce delle sostanze (anticorpi) in grado di combattere tali cellule, quindi una reazione di “rigetto”.
Un anticorpo è una sostanza prodotta dal corpo umano per combattere e distruggere le sostanze estranee penetrate, integrandole nei complessi sistema di difesa dell’organismo.
Tornando ai gruppi sanguigni, certamente tutti conoscono il sistema AB0 e il fattore Rh, ma oltre a questi ce ne sono altri meno noti come il Kell, il Lewis, ecc.
Il sistema AB0
In questo sistema esistono 4 gruppi sanguigni diversi: A, B, AB e 0 (zero). I quattro gruppi sono caratterizzati dalla presenza o dall'assenza delle proteine antigeniche (di cui sopra) A e B.
Se su un globulo rosso (emazia) è presente la proteina A si ha il gruppo A, se è presente quella della proteina B il gruppo B; la presenza contemporanea dei due antigeni (A e B) caratterizza il gruppo AB, se non ne è presente nessuna si ha il gruppo 0 (La terminologia da noi utilizzata correntemente, cioè gruppo “zero” è in realtà una storpiatura dell’originale “O” dal tedesco “Ohne”, cioè “senza”, utilizzato da Landsteiner quando ha scoperto il sistema AB0).
Poiché l'individuo riconosce come proprie solo le proteine che produce, e come estranee quelle che non produce, il sangue fabbrica degli anticorpi diretti contro gli antigeni che non sono presenti sulla superficie dei propri globuli rossi.
É importante segnalare che questi anticorpi, detti naturali, non richiedono un contatto precedente con l'antigene per essere prodotti.
Quindi, una persona del gruppo A avrà degli anticorpi anti B, una persona del gruppo B, anticorpi anti A e una persona del gruppo 0, anticorpi anti A e anti B, dato che né l'uno né l'altro sono presenti sulla superficie dei suoi globuli rossi.
Un individuo del gruppo AB, che ha quindi entrambe le proteine antigeniche sulla superficie delle sue emazie, non fabbricherà degli anticorpi contro queste proteine; altrimenti, distruggerebbe i propri globuli rossi.
Come conseguenza di quanto spiegato sopra, la donazione può avvenire:
| Donatore di gruppo... |
...può donare ad un soggetto di gruppo |
| A | A, AB |
| B | B, AB |
| AB |
AB |
| 0 | A, B, AB, |
Mentre un paziente può ricevere sangue solo dai donatori riportati nella tabella seguente:
| Paziente di gruppo... |
...può ricevere da un soggetto con gruppo |
| A | A,0 |
| B | B, 0 |
| AB | A, B, AB, 0 |
| 0 | 0 |
Come si può rilevare, parlando solo del sistema AB0, il gruppo 0 può donare a qualsiasi gruppo mentre può ricevere sangue solo dal proprio gruppo; mentre il gruppo AB, mentre può donare sangue solo al gruppo AB, può riceverlo da qualsiasi gruppo.
Il fattore Rh
Sebbene chiamato “fattore”, la terminologia più corretta prevede che si parli anche in questo caso di “sistema”.
Anche in questo caso si parla di una proteina presente o meno sulla superficie delle emazia. Se la proteina è presente si parla di Rh positivo (Rh+), se è assente si parla di Rh negativo (Rh-).
Il nome di questa proteina deriva dal tipo di scimmia in cui fu individuato per la prima volta nel 1941 da Landsteiner e Wiener. Questi studiosi nel corso di ricerche comparative sul sangue dell'uomo e di alcune scimmie constatarono, dopo aver effettuato ripetutamente iniezioni di sangue di Macaco Rhesus (da qui il nome Rh) nel sistema circolatorio di coniglio, che il siero di quest'ultimo, messo a contatto con il sangue umano, agglutinava i globuli rossi dell'85% degli inDIVidui di razza bianca.
Questo agglutinogeno fu detto fattore Rhesus e l'85% di individui bianchi le cui emazie vengono agglutinate da tale fattore sono detti Rh+ mentre l’altro 15%, Rh-.
Quando si effettua in laboratorio la determinazione del gruppo sanguigno, nel fenotipo questa proteina viene indicata con la lettera D (maiuscola se presente, minuscola se assente).
A differenza del sistema AB0, le persone Rh-negativo (che non hanno cioè tale proteina sulla superficie dei propri globili rossi) sviluppano un anticorpo diretto contro questo antigene solo in seguito a contatto con l'antigene D.
La presenza o meno di questo antigene è fondamentale in gravidanza quando la madre sia Rh negativo e il feto Rh positivo.
La trasfusione di sangue, oltre al gruppo, deve considerare anche il sistema Rh, come segue:
| Può donare a |
Soggetto | Può ricevere da |
| Rh positivo |
Rh positivo |
Rh positivo e Rh negativo |
| Rh positivo e Rh negativo |
Rh negativo |
Rh negativo |
Alla luce di quanto sopra è facile capire che un donatore 0 negativo può donare sangue qualsiasi gruppo sia positivo che negativo, mentre può ricevere sangue solo da un donatore 0 negativo, mentre un donatore 0 positivo può donare a qualsiasi soggetto, purchè Rh+, ma può ricevere da qualsiasi donatore 0. Il soggetto AB+ può donare solo ai soggetti AB+ ma può ricevere sangue da qualsiasi gruppo sia positivo che negativo.



Perchè donare il sangue
Google
Facebook
Twitter
Myspace
Linkedin
Yahoo
Digg
del.icio.us
Windows Live
Furl
Reddit
Blogger
Technorati
Rain Concert

