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Avis Provinciale Bergamo e medici di famiglia in un patto di solidarietà…

«Aiuta te mentre ci aiuti: pratica la solidarietà». Bertolt Brecht

«Il primo passo nell'evoluzione dell'etica è un senso di solidarietà con altri esseri umani». Albert Schweitzer

“Ehi Crazy Team, se passate c’è un servizio che riguarda un’iniziativa in merito alla donazione di sangue”. Le luci della sera accompagnano la nostra capatina, dopo l’immancabile caffè che, preso al volo dalla macchinetta, beviamo in macchina (lo sappiamo che non si fa... Ma siamo Crazy: non prendete esempio da noi) mentre ci rechiamo dalla nostra Betta – Benedetta – Contardi e da Niki - Nicola Trussardi - vulcanico ideatore e membro del Crazy Team. L’idea di un servizio sulla donazione di sangue ci ha messo di buon umore: utilizzare un grande mezzo per dire come un gesto concreto, la donazione, salva delle vite beh è semplicemente meraviglioso. Appena arriviamo Betta ci accoglie facendoci vedere il servizio e subito dopo, rivolto al Crazy Team: “Eccovi il regalo”. Dopo qualche battuta con Niki, non potevamo trattenerci: “Beh, come regalo pensavamo al numero di cellulare di Angelina Jolie… Ma dai ci accontentiamo”. Che ci volete fare crazy forever. Ma scherzi a parte questo, questo è il progetto che Avis Provinciale Bergamo ha predisposto con Asl onde poter coinvolgere i medici di base per sensibilizzare e avvicinare i propri assistiti al favoloso mondo - come quello di Amélie - della donazione. Come Crazy Team inoltre siamo estremamente felici nel vedere come l’idea e il suggerimento che si ebbero nel chiedere di  informatizzare la gestione dei donatori (tramite un programma a cui anche un membro del Crazy Team ha in pratica contribuito a creare…) fossero corretti. Un’opportunità che ha permesso di poter avvicinare i donatori, i veri protagonisti senza cui la donazione di sangue – ma in generale tutto il mondo della donazione – non potrebbe esistere. Ma non solo: avvicinarli potendo rendere maggiormente accessibile e comodo il modo di compiere un grande gesto. Guardare il meraviglioso percorso fin qui compiuto e guardare al futuro con una grande speranza. Di seguito il testo dell’intervista, e il video (intervista Betta Contardi, montaggio Niki), il servizio dell'amico Andrea Filisetti sempre in merito alla liaison Avis e medici di base, e infine il brano dei Wet Wet Wet (che significa “Bagnato bagnato bagnato”. Dai niente battute: ma come siete maliziosi...) “Love Is All Arund”: ebbene “l'amore é tutto intorno a me” così come il mondo – tutto: di sangue, ma anche di midollo osseo e di organi – della donazione. Ah già dimenticavamo: visto che il cellulare di Angelina Jolie ci siamo dimenticati che già l'abbiamo, largo  al favoloso mondo di Amélie, con il valzer di Yann Tiersen "La noyée"... 

Avis Provinciale Bergamo e medici di base in un meraviglioso connubio
Servizio Benedetta Contardi - montaggio Nicola Trussardi
Betta (Benedetta Contardi): «Questa volta Avis Provinciale Bergamo si rivolge ai medici di famiglia per stringere un patto di solidarietà che favorisca e semplifichi la donazione di sangue».
Oscar Bianchi, presidente Avis Provinciale Bergamo: «Questo progetto consta nell’andare a sensibilizzare tutti i medici di base della provincia di Bergamo, affinché possano utilizzare il nuovo sistema informatico che Avis Provinciale ha predisposto, al fine di andare a fare l’esame di ammissione alla donazione del sangue. Consentire quindi direttamente, a tutti quei donatori e potenziali donatori che vogliono avvicinarsi ad Avis, di non muoversi da casa propria ma di andare dal proprio medico di base e fare insieme al proprio medico l’anamnesi per far sì che si possa essere proprio ammessi a fare la donazione di sangue. Dopo di che, ci si potrà recare, senza lunghe attese, presso le sedi Avis ed effettuare la donazione di sangue. Questo darà anche un servizio al medico di base perché, tramite il nostro sistema informatico, potrà consultare gli esami di ciascun donatore direttamente on-line. Quindi il progetto è anche un ulteriore servizio a disposizione del medico e del donatore».
Betta (Benedetta Contardi): «Un progetto pilota realizzato con Asl Bergamo che andrà a facilitare l’iter della donazione ed a incrementare il desiderio del dono. Avis Provinciale Bergamo registra ogni anno un aumento di donatori che con questo gesto periodico di generosità, permettono di salvare molte vite».
Oscar Bianchi, presidente Avis Provinciale Bergamo: «Abbiamo raggiunto l’obiettivo prefissato, che ci eravamo dati, di almeno superare le 70mila unità di sangue e abbiamo raggiunto le 71.558 sacche di sangue. Abbiamo fatto quindi una crescita del +3,5%  rispetto all’anno scorso».

L'Avis provinciale Bergamo in collaborazione con Asl Bergamo, per la prima volta in un patto di solidarietà con i medici di famiglia del territorio
Servizio Andrea Filisetti
Andrea Filisetti: «Bianchi, come mai avete coinvolto i medici di base della provincia di Bergamo?».
Oscar Bianchi, presidente Avis Provinciale Bergamo: «La volontà è stata essenzialmente per fornire un servizio al donatore che gli consenta di poter essere visitato e quindi poter fare la visita periodica annuale piuttosto che ai nuovi donatori che vogliono avvicinarsi all’Avis per tramite di un medico che sicuramente conosce meglio di Avis il proprio assistito che può essere paziente o curante in quanto questo consente di essere vicino alla propria abitazione e a casa propria con una persona a lui conosciuta. Quindi l’idea è stata proprio quella di dire chiediamo la collaborazione ai medici per far sì che mettano a disposizione del tempo loro e fornendogli uno strumento che è il nuovo sistema informatico realizzato da Avis Provinciale che viaggia su web, in modo tale da poter portare direttamente a casa del medico e del donatore l’Avis. Quindi l’idea è stata questa: esternalizzare la funzione di Avis per tramite delle nuove tecnologie. Questo consentirà al medico di poter usufruire anche di alcuni servizi che il sistema informatico di Avis mette a disposizione. Quello per esempio di consultare gli esami ematologici effettuati al donatore direttamente dal proprio terminale, semplicemente usando la chiave di accesso che Avis provinciale fornirà e naturalmente con tutti i requisiti riguardanti la privacy. Desidero sottolineare che a questo progetto, oltre ad Avis che ha creduto molto, vi è stata anche l’Asl nella persona del direttore generale dottoressa Mara Azzi che ha appunto creduto molto in questo progetto ed ha voluto insieme a noi proporlo ai propri medici di base. Questo crea sicuramente oltre che interconnessione e interscambi abilitò tra le funzioni Avis ed Asl, crea anche quella cultura del dono che sempre di più si vuole andare ad instaurare anche nelle giovani generazioni. Quindi ringrazio molto la dottoressa Azzi e vorrei da subito ringraziare quei medici che in qualche modo si rendono disponibili a questo gesto di volontariato anche nel loro essere medico e nel loro operare quotidiano».




 

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