Erri De Luca: “Allora sei una che vuole aiutare il prossimo?”.
Ragazza dalla gonna blu: “Ma tu non vuoi essere per una volta il prossimo per qualcuno?”. Da “La gonna Blu” tratto da “Il contrario di uno” di Erri De Luca
“Un amore, un sangue, una vita… devi fare ciò che riesci. Una sola vita con gli altri: sorelle, fratelli. Una sola vita ma non siamo uguali: dobbiamo sostenerci a vicenda, sostenerci l'uno all'altro”. Tratto dal brano One degli U2
“Fai del mondo la tua priorità”. Tratto dal brano Sweet Harmony dei The Beloved
Come sempre all’Avis Villa “no politics or religion”. Oltre ad essere il nostro motto è anche quello di Avis: “L’AVIS è un’associazione di volontariato, apartitica, aconfessionale, non lucrativa, che non ammette discriminazioni di sesso, razza, lingua, nazionalità, religione, ideologia politica” (Articolo 2, comma 1). Quella “A” davanti a “confessionale e “partitica” bella anche più della A di Angelina Jolie (e sapete che per il Crazy Team oltre Angelina Jolie non c’è nulla). Questo solo per dire che come volontari donatori di sangue, gesto fatto in modo gratuito, volontario e anonimo, non abbiamo nessuno schieramento politicco ne religioso. All’avis siamo da sempre tutti uguali. Come Crazy Team Avis Villa d’Ogna ci ha colpito in modo particolare la notizia della chiusa dell’“Agenzia del Terzo Settore - Onlus” annunciata dal Ministro del Welfare Elsa Fornero sabato 28 gennaio 2012 al vicesindaco di Milano, Maria Grazia Guida. La notizia è stata data da vari organi di stampa: sotto ne riportiamo alcuni, in modo del tutto trasversale in quanto sostenitori di varie estrazioni politiche. Citiamo, visto che è quello più venduto, il Corriere della Sera: «Giuliano Pisapia aveva scritto al presidente del Consiglio Mario Monti e alla stessa Fornero, chiedendo loro di mantenere in vita l'organismo. “Il sindaco ci ha rimproverati”, ha detto il ministro Fornero al vicesindaco. “Ci dispiace, ma bisognava fare per forza questa operazione. Fare un'altra authority non sarebbe stato possibile. Tenerla in vita così come è sarebbe stata la riprova che in Italia non si può chiudere niente”». Che dire? Ministro Fornero ci ripensi. Da sempre siamo sostenitori delle donne, del loro coraggio e soprattutto della loro sensibilità. Amiamo le donne in quanto mostrano un cuore che pulsa dietro a scelte non sempre facili. Ci scusi se ci permettiamo, non vogliamo insegnare nulla a nessuno, tanto meno a lei che è sicuramente preparatissima. Siamo crazy e lo sappiamo. Non solo siamo di una piccolissima Avis comunale di un paesino che non arriva a duemila abitanti: per noi 1984 non solo è il titolo del libro di George Orwell, ma anche il numero degli abitanti. Ma da crazy quali siamo, riteniamo che il welfare non si misura solo dai costi-benefici. C’è un mondo meraviglioso dietro il volontariato, un mondo che esprime la parte più della di questo nostro Paese. E se c’è qualcuno che fa il "furbo", sul suo conto non c’è bisogno neanche di esprimere il più vivo biasimo in quanto si commenta da solo. Ma questo è solo una macchia di un meraviglioso abito. Se si può comprendere una riduzione delle spese, a livello sociale ci permetta di chiedere: quanto costa la felicità? Ci sono cose che non hanno prezzo (un po’ come la Mastercard. Naturalmente stiamo scherzando, da sempre siamo goliardici e ci piace parlare con un sorriso sulla bocca), cose che i libri di estimo e le tabelle delle stime non possono quantificare e, soprattutto, monetizzare. E questo è il cuore dei volontari. Pensiamo che proprio il periodo di crisi economica come quello che stiamo vivendo, ci abbia insegnato e ci insegni di abbandonare la visione dell’“io” e lasciar spazio al “noi”. Quel noi che il terzo settore e le onlus rappresentano nel “fare del mondo la propria priorità” (Make the world your priority – dal brano Sweet Harmony di The Beloved). La storia ci insegna che proprio in periodi di crisi la tentazione di non prestar attenzione a chi “rimane indietro” si può far sentire forte. Non sappiamo cosa sia giusto. Come sempre quando abbiamo dei dubbi ci rifugiamo nella musica. Oggi abbiamo inserito nel lettore cd-mp3 un album degli U2, Achtung Baby. Un album registrato proprio a Berlino, appena dopo la caduta del muro nel 1991. Terzo brano, One: “Un amore, un sangue, una vita… devi fare ciò che riesci. Una sola vita con gli altri: sorelle, fratelli. Una sola vita ma non siamo uguali: dobbiamo sostenerci a vicenda, sostenerci l'uno all'altro”. “Ma tu non vuoi essere per una volta il prossimo per qualcuno?”: ministro Fornero, le chiediamo di indossare la gonna blu e, come la ragazza del libro “Il contrario di uno” di Erri De Luca, essere il prossimo di qualcuno rivedendo la sua decisione.
Di seguito riportiamo il comunicato stampa con le dichiarazioni di Andrea Olivero, portavoce del Forum del Terzo Settore in merito alla chiusura dell'Agenzia, inserito anche sul sito Avia Nazionale. A Seguire la notizia riportata sui vari giornali.
Il Forum Terzo Settore: no alla chiusura dell'Agenzia del Terzo Settore
"Non abbiamo apprezzato il modo con cui il Ministro Fornero ha reso pubblica la scelta di voler chiudere l'Agenzia per il Terzo Settore dichiarando, a margine di un convegno svoltosi a Milano, che questa era l'unica operazione possibile. Nel merito crediamo che questa sia una decisione sbagliata. Ricordiamo che negli ultimi anni abbiamo assistito ad una costante riduzione dell'attenzione e delle risorse economiche verso l'Agenzia stessa e verso il terzo settore in generale. Ci saremmo aspettati dal nuovo governo proposte e maggiori attenzioni nel sostenere il nostro mondo, che ha una funzione fondamentale per il nostro Paese e rappresenta una forte spinta per l'uscita dalla crisi, e ci ritroviamo invece di fronte ad ennesimi tagli – questa volta contro uno strumento per la crescita, il controllo e la trasparenza del terzo settore - che non fanno altro che indebolirlo. Chiediamo al governo che si apra un tavolo di confronto affinché si trovino risposte e risorse soddisfacenti che sostengano tutto il terzo settore, le cui attività sono trasversali all'ambito economico, sociale e culturale, e non solo del welfare, e affinché vengano messe in atto nuove forme di controllo e autocontrollo. Chiediamo che venga riconosciuto il ruolo del terzo settore nella vita dei cittadini, come pure il suo rappresentare uno spazio fondamentale di partecipazione democratica. Ci auguriamo che il governo non creda che tutto quello che non è Stato o Mercato possa esser liquidato e affossato in questo modo". Fonte: Ufficio stampa Forum Terzo Settore
Il Forum contro la chiusura dell'Agenzia per il Terzo Settore
Avis Nazionale - 31 gennaio 2012
L'ente era nato nel 2002. la sede era stata fissata in via rovello, a milano
Il Governo chiude l'Agenzia per il terzo settore. Il ministro Fornero lo ha annunciato al vicesindaco Guida: «Ci dispiace, ma bisognava per forza»
Corriere della sera - 28 gennaio 2012
Chiuderà l'Agenzia per il volontariato
Fornero: "Impossibile un'altra authority"
La decisione dell'esecutivo nonostante la lettera di Pisapia al governo Monti per salvare l'organismo, con sede a Milano dal 2002. Il ministro del Lavoro dà l'annuncio al vicesindaco Maria Grazia Guida a margine del convegno Pan sui servizi d'infanzia. "Tenerla in vita sarebbe stata la riprova che in Italia non si può chiudere niente". Pd e Verdi: "Rivedere la decisione"
Le Repubblica - 28 gennaio 2012
Fornero: chiuderemo l'Agenzia per il Terzo settore
Il sole 24 ore - 28 gennaio 2012
Un colpo al Terzo settore. Fornero chiude l'Agenzia
L'Unità - 28 gennaio 2012
Il governo chiude l’Agenzia del volontariato a Milano
Il Giornale - 29 gennaio 2012
Fornero. Chiude l'Agenzia per il terzo settore
Vita - 28 gennaio 2012
Agenzia Terzo Settore. Forum Famiglie: Favorita solo l'Italia del business
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Vita - 30 gennaio 2012
Agenzia Terzo Settore. Maria Guidotti (IID - Istituto Italiano della Donazione): la Fornero faccia marcia indietro
Vita - 1 febbraio 2012
Milano in prima fila per il volontariato, ma il governo chiuderà l’agenzia del Terzo settore
Il ministro del Welfare Elsa Fornero vuole chiudere l’ente governativo che lavora a stretto contatto con le agenzie delle Entrate per smascherare le truffe delle “finte” raccolte fondi
Articolo by Francesca Martinelli
Il Fatto Quotidiano - 4 febbraio 2012



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