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Donazione da cordone ombelicale

Quattro buoni motivi per donare sangue da cordone ombelicale

Donare è fantastico. Se poi si dona anche sangue da cordone ombelicale è ancor più bello. Ma perché donare anche il sangue da cordone ombelicale? E cos'è la donazione solidaristica di sangue da cordone ombelicale? Ecco quattro buoni motivi per dire sì alla donazione di sangue da cordone ombelicale e in cosa consiste tale importantissima donazione. E alla domanda "How To Save a Life" (come salvare una vita) come nel brano del gruppo statunitense "The Fray", possiamo rispondere: "oltre che donando sangue, midollo, gli organi (donmazione di organi naturalmente in caso di decesso) anche donando il cordone ombelicale". 

1. Perché raccoglierlo?
Altrimenti insieme al cordone, il sangue in esso contenuto verrebbe buttato.
Nel 98,4% dei casi (le probabilità di trovare un donatore compatibile sono del 1,6%), sarà una “ruota di scorta” per il figlio da cui è stato donato il sangue da cordone ombelicale. Nel caso di necessità, anche se il cordone donato non fosse più a disposizione, se la donazione si diffonde, ci saranno altre nuovi nascituri che potranno donartelo.

2. Perché non tenerlo per sé?
Perché con altissima probabilità non servirà e finirà comunque buttato, facendo spendere la famiglia che nel frattempo ha pagato lo stoccaggio del cordone ombelicale all’estero.
Inoltre non sempre la quantità raccolta può essere utilizzata per il trapianto (serve 1 ml di sangue raccolto, ogni 1 kg di peso del ricevente) per cui anche avendone una scorta, potrebbe comunque non bastare e dunque, in caso di necessità, bisognerebbe comunque ricorrere ugualmente ad un donatore.

3. Cosa cura?
Il trapianto di midollo osseo è una terapia consolidata per il trattamento delle neoplasie ematologiche (leucemie, mielomi, linfomi). E’ purtroppo difficile disporre di un donatore identico dal punto di vista della compatibilità di tessuto (sistema HLA), nonostante siano stati costituiti in tutto il mondo dei registri di donatori di midollo a cui attingere onde facilitare l’identificazione di un donatore il più compatibile possibile. Il sangue che permane nella placenta al termine del parto, che viene usualmente gettato con la stessa, contiene una preziosa popolazione di cellule: le cellule staminali ematopoietiche. Tali cellule, da cui originano le cellule del sangue, possono essere prelevate dal sangue del cordone ombelicale per essere poi impiegate al posto del trapianto di midollo osseo. Il sangue placentare è ottenibile facilmente tramite un prelievo dal cordone ombelicale, senza alcun rischio per la madre e il neonato. Il suo utilizzo nei riceventi comporta minori rischi di trasmettere malattie infettive o di causare gravi reazioni immunologiche rispetto al sangue dei soggetti adulti. E’ inoltre disponibile in grande quantità e può essere conservato congelato per molti anni. Per la legge italiana il cordone può essere conservato solo nelle banche nazionali autorizzate dal Ministero della Salute con la finalità di poter essere usato da tutte le persone che ne abbiano necessità per curare le malattie prima descritte.

4. La legge tutela comunque le famiglie che hanno malattie genetiche
La conservazione per uso dedicato (cioè per un familiare della donna che dona) è permessa solo nel caso in cui nella famiglia sia presente una delle 80 patologie descritte nell’allegato al Decreto Ministeriale del 18 novembre 2009. Pertanto la conservazione per se stessi (autologa) senza una delle motivazioni cliniche previste dall’allegato al Decreto è illegale e non ha nessuna razionale motivazione, alla luce di quello che oggi è scientificamente noto. Quindi l’unico utilizzo del sangue cordonale clinicamente accettabile è oggi il trapianto delle cellule staminali ematopoietiche in esso contenute per il trattamento di ammalati affetti da leucemie, linfomi, mielomi. Presso la sala parto dell’Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti di Bergamo è possibile la donazione del sangue cordonale.

Per un approfondimento vi invitiamo a visitare il sito ufficiale della "Donazione solidaristica di sangue da cordone opmbelicale" (è possibile prenotare un incontro informativo per le future mamme: gli incontri si effettuano ogni 15 giorni).

 



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