«Come qualcuno sa ho avuto un trapianto di fegato, un organo proveniente da una persona deceduta i un incidente d'auto, un 20enne che è stato abbastanza generoso da donare i suoi organi. Spero voi tutti possiate essere altrettanto generosi e scegliere di diventare donatori di organi». Steve Jobs – 10 settembre 2009
«Ecco i pazzi. I ribelli. I disturbatori. Quelli che vedono le cose diversamente. Mentre alcuni possono vederli come pazzi, noi vediamo il genio. Perché le persone che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, sono quelli che lo fanno». Dallo slogan Think Different (Pensa diverso)
Era il 10 settembre 2009 quando comne Crazy Team avemmo la fortuna di sentire le parole di Steve Jobs. Era una diretta che la CNN aveva fatto in occasione del ritorno di Steve Jobs in sella alla Apple, da cui si era assentato temporaneamente “per motivi personali” come spiegò lo stesso Jobs. Quando torno, spiegò pubblicamnete, di fronte a tantissimi ragazzi, il motivo della sua assenza. Come riportato anche nella citazione sopra, queste furono le sue parole: «Come qualcuno sa ho avuto un trapianto di fegato, un organo proveniente da una persona deceduta i un incidente d'auto, un 20enne che è stato abbastanza generoso da donare i suoi organi. Spero voi tutti possiate essere altrettanto generosi e scegliere di diventare donatori di organi». Ci toccarono quelle parole, le paole di un uomo che ha rivoluzionato il mondo dei computer e dell'informatica, ma forse ha rivoluzionato anche il modo di pensare di molti ragazzi. Cercammo di reperire il video, ne prendemmo il pezzo in cui Steve Jobs parlava di donazione e lo caricammo su Youtube. Volevamo come Crazy Team, nel nostro piccolo, poter dire quanto sia importante la donazione. Scrivemmo di getto “Steve Jobs e l'importanza di donare”: “Un uomo geniale che ha avuto bisogno di un’altra persona […] Donare sangue è importantissimo, lo abbiamo ripetuto in tutto il sito e non ci stancheremo mai di ribadirlo. E quando si ascolta una persona che ha avuto bisogno di 'noi', non si può non aver voglia di pensare alla prossima donazione che salverà in concreto una vita. Forse donare è quello che veramente conta nella vita...”.
Il 5 ottobre 2011 Steve Jobs si è spento a 56 anni dopo aver lottato contro la malattia. A noi lascia quelle parole dette alla Stanford University il 12 giugno 2005 davanti a tantissimi ragazzi: «Stay Hungry. Stay Foolish.» (Siate affamati, siate folli)...
«Qualunque cosa dicano di me comunemente i mortali – non ignoro, infatti, quanto la Follia sia portata per bocca anche dai più folli – tuttavia, ecco qui la prova decisiva che io, io sola, dico, ho il dono di rallegrare gli dèi e gli uomini.» Tratto da "Elogio della follia" di Erasmo da Rotterdam
Video realizzato dalla giornalista Benedetta Contardi (la "nostra" Betta), sabato 24 settembre 2011 in occasione della giornata nazionale di sensibilizzazione alla donazione di midollo osseo - Ehi tu, hai midollo? - svoltasi all'Oriocenter (Orio al Serio - Bergamo).
(Crazy Team) Ebbene sì, lo dobbiamo confessere... Anche se avevamo Ale (Alessandra) Salvoldi (la nostra inviata per gli articoli SpettaolAvis) che ci avrebbe fatto da inviata – beh, da donna come avrebbe potuto non andare all'Oriocenter? Ogni scusa è buona per trascinare un povero uomo al centro commerciale... Naturalmentre stiamo scherzando... - non abbiamo saputo resistere. Che ci volete fare: alla fine una capatina al centro commerciale l'abbiamo fatta noi. Con “sommo gaudio et tripudio massimo” (Cum Gaudium Magnum) destinazione quindi Oriocenter. Beh, a dire il vero proprio “sommo” non molto e per quanto concerne il “cum”, il giro lo avremmo fatto volentieri con Angelina Jolie (ma per impegni precedenti presi, non è potuta venire - prego niente battute... Ma come saiete maliziosi... Va bene: non è riuscita ad essere presente). Ci conoscete e lo sapete che siamo sempre più “more and more crazy” (sempre più pazzi). More... lo sapete e lo abbiamo più volte ripetuto che per noi siamo tutti uguali e One (come il brano degli U2), ovvero uno. Quindi sì: more (in inglese “di più”), ma anche bionde, rosse, castane... per noi nessuna differenza. Dai, come al solito ci piace scherzare. E ci piace farlo proprio con gli amici che stavamo dicendo siamo passati a trovare sabato 24 settembre 2011, in occasione della giornata nazionale di sensibilizzazione alla donazione di midollo ossseo, gli amici di Admo - Associazione Donatori Midollo Osseo -. In quaranta piazze italiane in contemporanea si poteva parlare di come un gesto fatto col cuore salva in concreto molte vite. Per quanto concerne Bergamo e provincia, la location (wow che termine da public relations) era stata fissata proprio all'Oriocenter. E così, per una volta (oh, lo specifichiamo bene per chi ci accomagnava, una volta... Per le altre mandiamo Ale...) al centro commerciale ci siamo andati senza lacrime agli occhi. Secondo piano, zona Zara: l'equivalente femminile di Mediaworld per gli uomini, il miraggio dei capi di abbigliamento che tutte le donne desiderano. Anche se preferiamo le scale classiche ci siamo incamminati verso le scale mobili: abbiamo visto i fantastici colori deiclownche scendevano e che con la loro simpatia, distribuivano volantini a chi saliva. Quasi giunti in cima alle scale mobili ci siamo voltati: da lontano abbiamo visto una torre sapientemente ricostruita e dei bambini che con tanto di imbragatura, andavano a salvare la principessa in cima alla torre. Ci siamo incamminati lungo la fila che conduceva ai Vigili del Fuoco che da volantino avevamo letto aver allestito “Pompieropoli”, abbiamo scorto la scala che serviva per unire due immaginari palazzi, l'albero sopra il quale il gatto si era abbarbicato e dal quale non riusciva più a scendere e la casetta in preda al fumo dove i bambini, futuri eroi, salvavano una incantevole clawn.
I caleidoscopici clawn ci hanno condotto al banco allestito dagli amici di Admo, dove tantissime persone stavano prendendo informazioni e dove i genitori immortalavano i propri figli fare il percorso nell'attesa di iscriversi per diventare potenziali donatori di midolo osseo. Arriavati, subito Carmelo e Carmen (i volontari Admo che cooordiano tutte le attività) - chiedendo scusa a chi stava parlando con loro – ci hanno accolto con un sorriso dicendo: “Benvenuti Crazy Team, per fortuna c'è tanta gente”. “Non solo, l'allegria è presente ovunque. Donare è gioa ed è bellissimo vedere così tante persone divertirsi” abbiamo risposto come Crazy Team. Non ci siamo fatti sfuggire l'occasione di una battuta a Carmen: “Bravi, ma manca qualcosa... La 'ciliegina sulla torta': Angelina Jolie vestta in rosso”. Al nostro “manca qualcosa” abbiamo visto subuito la preoccupazione sul viso di Carmen, ma quando abbiamo finito la frase subito il sorriso sul suo volto e con una risata ci ha detto: “Non avremo costumi eccitanti ma magliette EMOzionanti”. Mentre parlavamo, e dopo aver visto le magliette dei volontari Admo, abbiamo visto i genitori immortalare i figli nell'ascesa della torre, li abbiamo visti ritornare bambini e il fotografo indaffarato tra fotografie e stampe per consegnare gli attestai personalizzati ai coraggiosi partecipanti. Prima del caffè (abbiamo saputo che non siamo gli unici a cui serve il caffè...) abbiamo salutatoCristian: un amico che oggi ha 21 anni e che a capodanno del 2007, a 16 anni, dopo essere stato ricoverato in ospedale a causa di un malore ha saputo di avere un tipo di leucemia che gli avrebbe concesso due mesi di vita ma grazie alla donazione di midollo osseo, avvenuta a fine maggio del 2007 (una settimana dopo aver compiuto i 17 anni) ha sconfitto definitivamente la malattia ed oggi è guarito. “Capisco perché siete venuti all'Oriocenter” dicamo divertiti a Cristian, “con tutte le belle ragazze che girano il sabato... Ottima scelta”, continuiamo ridendo.
Mentre parliamo con Cristian non possiamo non ammirare la bravura e l'abilità dei “dutur claun” (il gruppo di Bergamo che fa parte dell'Associazione Vip – Viviamo in Positivo – Onlus Italia di clownterapia) nel coinvolgere le persone che passano: con simpatia e da “crazy” (come lo siamo noi), parlano di donazione, di come un gesto possa veramente salvare una persona. Ci fermiamo divertiti a parlare con alcuneclown (che ci volete fare, anche se clown il fascino delle donne ci colpisce sempre) e sarà che tra crazy ci si capisce subito, sarà che tra chi cerca di far passare “un messaggio serio ma con un sorriso sulle labbra” l'intesa scocca subuito, trascorriamo piacevolmente mezz'ora. E capiamo che le clawn (donne), insieme naturalente ai clown (uomini), credono in quello che fanno e sono tutti particolarmente motivati: conoscono bene la realtà e la sofferenza di chi lotta uin ospedale la malattia, questa malattia che può essere sconfitta con l'aiuto di tutti. "Recuperiamo" chi ci ha accompagnato che esce con una borsa da Zara, mentre noi eravamo in compagnia dei volontari Admo. Un giro passando per una volta, visto che si è entrati dalla “parte giuta”, prima davanti (e dentro) all'Apple Store, e poi l'immancabile caffè. Sentiamo i comici che iniziano e da lontano i video di Vava77 (Daniele Vavassori) che propietta i suoi video, con tanto di doppiaggi divertentissimi in bergamasco (per l'occasione ne ha realizzato uno in merito alla donazione: "Super donatore"). Altro caffè e, mentre discutiamo piacevolmente al bar dentro l'Oriocenter, vediamo passare i trampolieri vestiti da danzatori di tango e il rosso del vestito della trampoliera ci seduce. Notiamo la gente meravigliata guradare la loro eleganza, mentre dietro i volontari Admo e i clown distribuisco i volantini. E non abbiamo potuto fare a meno di sentirci bene: abbiamo visto concretizzarsi un sogno, il loro sogno. Un sogno in cui si parla di donazione (in questo caso di midollo osseo ma lo stesso vale per quella di sangue e dei suoi componenti) e lo si fa con divertimento, regalando sorrisi e abbracci gratis (il Free Hugs come hanno riproposto i ragazzi di Admo). Non abbiamo potuto fare a meno di pensare che (se vi vuole) questo è veramente “un mondo stupendo” (come nel brano "What a Wonderful World" di Louis Armstrong). E per una volta, ci è piaciuto anche andare al centro commerciale... Oggi andremo un po' lunghi ma credeteci, ne vale la pena... Riportiamo in successione: alcune riflessioni sulla giornata che ci hanno fatto avere dei ragazzi volontari Admo; le stupende riflessioni ed emozioni della magnifica clown Gabo (i clonw, usano come il Crazy Team dei “nome de plume”, dei nomi d'arte: per essere più chiari degli pseudonimi) e “last but not list” (ovvero ultimo ma non il meno importante) la lettera del clown “Furbetto”, fratello di Stefano che lotta contro la leucemia. A seguire come sempre i brani citati (nei testi sotto riportati): “Crazy” di Seal; “Impressioni di settembre” dei P.f.m. (indimenticabili anche le versioni di Francesco Renga e dei Marlene Kuntz); “Mi fido di te” di Jovanotti e infine “One” degli U2.
Ehi tu, hai midollo? Nelle “impressioni di settembre” il ricordo di un giorno immenso by volontari Admo
Cit.: «Ecco i pazzi. I ribelli. I disturbatori. Quelli che vedono le cose diversamente. Mentre alcuni possono vederli come pazzi, noi vediamo il genio. Perché le persone che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, sono quelli che lo fanno.» Tratto dallo slogan Think Different
Cit.: «E attraverso un frattale in quel muro che si rompe vedo te, amico mio, e tocco ancora il tuo viso... I miracoli succedono mentre viaggiamo: ma non sopravvivremo mai se non diventiamo un po' pazzi.» Tratto dal brano “Crazy” di Seal
Fatevi trasportare dalle ali dellaFantasia. Tenetevi forte: non importa se manca un po' il fiato a causa dell'emozione o del vento e se si ha un po' paura: come tutti i grandi viaggi questi sono sentimenti comprensibili. Il volo sta per iniziare: non preoccupatevi se avete un' po di vertigini, “la vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare” (tratto dal brano “Mi fido di te” di Jovanotti). Mollate ogni inibizione e fatevi trasportare. E dopo un lungo roteare e volteggiare, passate vicino agli arei in arrivo dall'aeroporto di Orio al Serio e atterrate, sempre a bordo della Fantrasia, al centro commerciale Oriocenter. Immaginate, ma solo per un momento di lasciare Fantasia e prendete il biglietto della realtà. Secondo piano del centro commerciale, la mattina il centro apre alle nove ma per l'occasione e per poter allestire il tutto, già ci sono delle persone alle 6,30, porte aperte per i volontari di Admo, "Dutur Claun” di Bergamo e i Vigili del Fuoco sezione di Bergamo. Tutti attivi (va beh... quasi tutti: c'è qualcuno che è arrivato in ritardo e gira in cerca disperata di un caffè, perché la febbre del “venerdì sera” - sì, nel film John Travolta la Febbre l'aveva il sabato - che si è protratta al sabato mattina, ha lasciato qualche conseguenza...). I “Claun” si preparano con i loro divertentissimi colori e la loro voglia di fare, i Vigili del Fuoco hanno allestito una torre da scalare per salvare una magnifica principessa con tanto di arrampicata, un ponte fatto da una scala da attreversare, un gatto sopra un albero da riportare al proprio padrone e in una casetta da cui esce del fumo, delle persone da salvare. Il fotografo sta trafficando con la fotocamera e la stampante per immortalare e per stampare la fotografia - con tanto di attestato - dei coraggiosi bambini che si cimenteranno nell'avventuroso “Pompieropoli” predisposto dai Vigili del Fuoco. Ah, quasi ci dimenticavamo: ci sono anche i volontari Admo che stanno predispionendo tutto (tra di essi anche chi è arrivato tardi a causa della febbre del venerdi sera...): banchetto con moduli, i dottori che si presentano con puntualità per le iscrizioni e molto altro. Davanti al tanto cercato e finalmente trovato caffè, chiediamo alla bellissima Fantasia: “Ma questo non era un bellissimo sogno?”. Fantasia bella come non mai, ci fa un'occhilino, ci sorride e ci dice con voce sensuale: “Ma i sogni si possono realizzare... Faccio un giro per il centro commerciale, ma ci vediamo dopo”. Non cerchiamo di comprendere, il tempo scorre velocemente e in men che non si dica, senza essercene accorti, arrivano le nove, mentre tutto è stato allestito. L'allegria dei clown è contagiosa, le persone che passano guardano prima stupiti, poi con un sorriso i bambini scalare la torre, i genitori immortalano i loro piccoli eroi con una foto fatta al cellulare, mentre il fotografo è tutto indaffarato tra le foto fatte ai bambini nel mentre di “Pompieropoli” e la stampa delle fotografie e degli attestati. Da lontano vediamo i clown che distribuiscono i volantini, al loro fianco vediamo sempre più bella splendere Fantasia che ci sorride. Il colore e l'allegria contagia tutte le persone: i clown su e giù per le scale mobili, distibuiscono volantini e le persone osservano sempre più meravigliate. Quando si avvicinano capiscono che è un giorno speciale, un giorno in cui tutti hanno sincronizzato il ritmo del cuore allo stesso orario.
Il tempo vola, “la danza delle ore” (come il brano “la Gioconda” di Amilcare Ponchielli) scorre mentre le persone si informano su come si possa diventare donatori di midollo osseo: molti si iscrivono subito tramite il kit saliva che per l'occasione è stato predisposto, altri ci pensano, altri ancora magai hanno suprato i quarant'anni, ma lo diranno ad un amica, ad un amico, ai figli o semplicemente ad un conscente. Ma tutti hanno un sorriso impresso sul volto, l'allegria contagia tutti, il sorriso è sulla bocca di chi vede come ascoltare il cuore possa diventare realtà e chi è in fila per l'iscrizione, magari con qualche piccolo timore, trova un clown che lo affianca e che lo fa divertire. Tra le varie cose da fare e dopo una piccola pausa caffè, pian piano si avvicinano le 17,00 in cui scocca l'inizio degli spettacoli dei comici. Il primo a cimentarsi in una divertente parodia di Roberto Bolle è Samuel Brocherino di Ridi 'n 'Bergamo: evoluzuioni diveretentissime per un comico che non ha proprio le phisique du role del primo ballerino della scala di Milano... Ma il divertimento, continua, così come le iscrizioni ad Admo, con il comico bergamasco Vava77 (Daniele Vavassori) con i suoi simpaticissimi doppiaggi di video famosi: per l'occasione in anteprima il video realizzato proprio in onore della giornata e di Admo: “Superman, il super donatore”. Qui alcuni instancabili volontari di Admo, ripropongono il Free Hugs, gli abbracci gratis e molte persone si avviciano per abbracciare chi per un giorno ha regalato un sorriso. Riprendiamo fiato nell'amirare la danza dei trampolieri: vestiti con elegantissimi abiti, largo ad un tango appasionato e sensuale quando il vestito rosso della danzatrice. Finito il tango un giro per tutto il centro. Molto è lo stupore delle persone: tutti ammirano i trampolieri a bocca aperta per la loro eleganga e per la loro altezza (e qui anche in senso fisico). E subito dietro, i volontari Admo e i clown che distribuiscono locandine brochure informative. “Vi piace il vestito, il rosso le dona” di dice Fantasia che ci ha affiancato senza che ce ne accorgessimo, riferito all'abito della donna sui trampoli, “un po' come a tutti i donatori di sangue che con un gesto fanno qualcosa di fantastico come quel vestito”. Da una lunga volta fatta ad arco a tutto sesto in vetro osserviamo il cielo: inizia ad imbrunire e ci accorgiamo che sono le 19,00. Inizia lo spettacolo diei comici e imitatori Gianmarco Cornolti e di Yury Pianetti: bravissimi e instancabili proseguono il loro show sino alle 20,35 regalando emozioni e divertimento a tutti i presenti mentre si stanno terminando le iscrizioni dei nuovi donatori.
“Volevate un sogno: oggi lo avete realizzato” ci dice Fantasia con uno splendido sorriso. Contiamo velocemente le schede dei nuovi iscritti: sono 67. Ma i numeri non dicono le emozioni provate, l'allagria che ha contagiato tutti, il buon cuore che ha visto protagoniste tantissime persone che transitavano nel centro commerciale. Se dovessimo esprimere la felicità? Beh lo faremmo con le parole (inserite su Facebook) della fantastica Gabo, una clown del gruppo “dutur claun”: “Giornata meravigliosa condivisa con persone meravigliose!!! Tutti insieme per fare realtà un grandissimo sogno: cercare nuove speranze di vita!!! Grazie di cuore ad ognuno dei miei compagni clown, ai volontari ADMO, ai Vigili del Fuoco, ai comici... E grazie infinite ad ogni persona che si è fermata e ha deciso di diventare un potenziale donatore di midollo osseo!!! Sono stanchissima ma tanto felice!!!... :O)”. Se dovessimo parlare di felicità lo faremmo anche con le parole di B.M. (sempre inserite su Facebook): “Mi sono sentita davvero fiera e felice di essermi iscritta all'ADMO. Grazie è stato emozionante e spero in qualche modo di poter dare il mio aiuto. Complimenti ai volontari perchè avete fatto una cosa grandiosa ieri, grazie!”. Avevamo accanto Fantasia, quando alle 20,45 si è avvicinata una ragazza: “Scusi, sono passata prima ma ero di fretta. Io vorrei iscrivermi ma ho 17 anni. Ho chiamato a casa i miei genitori per chiedere di firmare l'autorizzazione ad iscrivermi ad Admo e mia madre è arrivata adesso”. Queste sono le nostre “impressioni di settembre” (come il brano dei P.f.m. – Premiata Forneria Marconi – e reinterpretato splendidamente da Francesco Renga), le impressioni del sogno di sabato 24 settembre 2011. Abbiamo posto il braccio a Fantasia e ci siamo avviati verso l'uscita: “Sì i sogni si possono avverare”.
Cit.: «Se siete seri, siete bloccati. L'umorismo è la via più rapida per invertire questo processo. Se potete ridere di una cosa, potete anche cambiarla.» Tratto da “Magia in Azione” di Richard Bandler
Ti svegli, apri gli occhi... Oggi è una giornata splendida: ti stiracchi, ma un minuto soltanto, perché sei pieno d’energia, pronto e scattante, per una giornata indimenticabile! Oggi ti senti bene dentro. Oggi è il 24 settembre 2011. “Ehi tu!!! hai midollo???”... Sorridi allo specchio e il sole ce lo hai dentro. Ti prepari con gioia e trepidazione... Prendi tutto ciò che ti occorre, ti guardi allo specchio l’ultima volta prima di chiudere la porta di casa… Sei proprio un bel clown! L’aria è fresca, c’è il sole... Arrivi al Oriocenter (di Bergamo) e incontri i tuoi compagni clown, i volontari ADMO Bergamo, i Vigili del Fuoco e i medici: c’è movimento, voglia di fare, voglia di abbracciarsi e sorridere… Scorri ad uno ad uno i volti dei tuoi compagni, come sono truccati, come sono vestiti, i colori che indossano. Il sorriso speciale di ciascuno di loro, ti guardi intorno: tutti stanno collaborando, chiacchierano e ridono... Ci sono proprio tutti! C’è già la gente che passa. Qualcuno incuriosito si ferma a chiedere cosa stiamo facendo e sorride appena sente il tuo entusiasmo, che lo trascina e lo rallegra. Ascolta… E' over 40, certo, ma lo dirà a suo nipote, “lui si che verrà” dice, e sei fiducioso… Man mano la gente aumenta…Tantissima gente… Qualcuno è già a compilare moduli, altri parlano con i medici e chiedono informazioni... Si avvicinano molti ragazzi, altri invece li fermi tu... Giovani che chiedono, riflettono, domandano, scelgono... Qualcuno passa rapido da lì, ma si volta indietro guardandoci, perché ha capito che oggi è un giorno speciale... Vieni preso da un senso di vertigine e hai voglia di volare, di correre per tutto il Centro Commerciale urlando che sei felice! Sei felice perché oggi viviamo insieme un giorno importante, un giorno in cui vedi amore e solidarietà... Un giorno in cui pensare che in altre 40 piazze d’Italia i clown stanno lavorando per lo stesso sogno ti fa venir la pelle d’oca... E ti senti parte di qualcosa di grande... Oggi, nello stesso momento 2.700 clown sono macchie di colore nelle loro piazze… Ciascuno e tutti insieme… Uniti con ADMO per un solo sogno di gioia e di vita. Ti avvicini a due ragazzi per mano... Sono diffidenti, lì per lì non capiscono cosa vuoi... Gli fai due battute e poi gli spieghi chi siamo e cosa facciamo. I loro sguardi si illuminano: ti ascoltano, si avvicinano allo stand allestito come punto informazioni. Vogliono sapere tutto del trapianto di midollo osseo, vogliono capire, vogliono pensarci, vogliono scegliere… Vogliono diventare potenziali donatori di midollo osseo… Vogliono salvare una vita… Quando li saluti, i loro visi sembrano più sereni e ora hanno un bel sorriso. Ed ecco arrivare i tuoi amici, anche quelli che credevi non venissero... Perché magari avevano paura del prelievo e invece ora sono lì… Perché sei riuscito a trasmettergli l’importanza di diventare potenziali donatori… E tu non puoi che essere fiero di avere accanto amici così! Ti giri e vedi in una volta sola tutto il gruppo dei clown: sono tutti colorati e indaffarati, sorridenti... C’è chi parla, chi gioca, chi inscena gag divertenti, chi fa magie, chi fa palloncini, chi trucca i bimbi, chi dà una mano ai Vigili del Fuoco e ai volontari dell'ADMO... E ti viene da ridere! Più in là c’è chi gira spargendo volantini e pezzi d’allegria: vorresti abbracciarli tutti… La giornata è piena, fai mille cose e incontri mille persone... C’è il percorso “Pompieropoli” che attira i bambini... Hai tanta energia e voglia di cercare ancora un donatore... C’è lo spettacolo dei comici, ci sono i ragazzi che aspettano il loro turno per diventare potenziali donatori e parlano tra di loro, anche senza conoscersi, ridono, ascoltano le testimonianze... Arrivano ragazzi che vogliono fare il corso per entrare nella pazza famiglia clown, che bello conoscerci e scambiarsi emozioni ed entusiasmo in una giornata così! Anche loro vogliono diventare eroi... E ti senti grato e orgoglioso: ti senti carico e profondamente felice. Quando poi la sera torni a casa, la stanchezza ti schiaccia, ti spogli, fai una doccia che ti rigenera: ti metti sotto le coperte e ripensi alla giornata trascorsa... Pensi “è andata bene!!!” perché hai dato tutto, e ti senti felice, senti il cuore che batte forte. Ma il battito è più intenso di ieri... Hai in mente le facce di quella coppia di giovani che aspettavano sorridendo il loro turno per la provetta che adesso paura non fa più... Gli occhi di quella mamma che ha lasciato il passeggino alla nonna mentre parlava con il medico per capire se poteva tipizzarsi. Le faccine sorridenti dei bimbi... E mentre ti addormenti continui a pensare che oggi è un giorno di cambiamento. Oggi tutti insieme abbiamo fatto qualcosa di grande. Perché così tante tipizzazioni in più vogliono dire tanti bimbi e ragazzi malati con una speranza in più... E pensi alle testoline pelate che hai incontrato in servizio all’ospedale e speri… Incroci le dita e sei più fiducioso... E pensi a tutti quei genitori che abbracceranno i loro figli con gli occhi bagnati, alla notizia che quell’uno, quell’unico donatore compatibile ha detto “si”... E Pensi che presto qualcuno, in quella stanzetta asettica d’ospedale, troverà il suo donatore e ricomincerà a sperare... :O)
«Certi uomini vedono le cose come sono e dicono: perchè? Io sogno cose mai esistite e dico: perchè no?» George Bernard Shaw
Cari Nasini, carissimi donatori, è partito un treno molto speciale, il treno ADMO VIVE IN POSITIVO! E' un treno lunghissimo, ci sono migliaia e migliaia di posti: alcuni sono gratuiti e per salirci basta decidere di donare un pochino di se stessi, altri invece riservati a chi ha in tasca un biglietto a pagamento dove non si paga con i soldi ma con giorni/anni di sofferenza. Chiudo gli occhi e vedo questo treno che sta scaldando i motori ed è pronto per partire e riempire tutti i posti gratuiti disponibili, sopra ora c'è anche un capotreno specialissimo: Stefano... Proprio Stefano porta avanti questo sogno che, come una locomotiva ha travolto e continuerà a travolgere migliaia di cuori di tantissimi prossimi passeggeri con biglietto gratuito. Questo treno non si fermerà mai, la destinazione è "dare ad ognuno la possibilità di Vivere la propria Vita"... Facciamo realtà questo grande sogno per Stefano (il fratello di Furbetto), facciamo che possa divenire realtà il sogno di poter salvare sempre più vite di tutti i bimbi e le persone che stanno aspettando una nuova speranza di vita!!!
«L'umorismo non è una disposizione dell'animo, ma una visione del mondo.» Tratto da “Pensieri diversi” di Ludwig Wittgenstein
Eccoci! Ci siamo! Dopo mesi di fatiche, di sacrifici, di discussioni con persone che non credevano in tutto ciò, di emozioni, di abbracci, ci siamo! 2 associazioni di volontariato così diverse, 40 piazze sperse per tutta Italia, 3000 “claun” uniti per la stessa causa.
Oggi tutti insieme cambieremo quest’angolo di mondo che non ci piace. Oggi tutti insieme cambieremo il destino di molte cose. Oggi tante persone, tanti genitori di bimbi che stanno lottando come leoni contro queste malattie così infami crederanno in noi, saranno più serene perché sono sicure che grazie a noi molti ragazzi decideranno di cambiare il destino così ingiusto dei loro figli!
Chiedo a ciascuno di Voi, di crederci sino in fondo, di convincere ogni ragazzo, ragazza che fra poco incontrerete con tutto il vostro spirito ed entusiasmo claun che ci contraddistingue! Vi chiedo di non demordere se vi risponderanno male o se non vi vorranno sentire, e di far uscire tutta la vostra energia claun con la prossima persona che incontrerete per fargli capire che da qualche parte c’è una persona che sta lottando, ma aspetta solo lui per vincere questa battaglia!
Oggi abbiamo una grande opportunità! Oggi faremo capire a tantissime persone il vero senso del Vivere In Positivo! Da una disgrazia, di cui purtroppo sentiamo parlare sempre più spesso in tutte le nostre città, 3.000 claun hanno avuto il coraggio di dire che non ci stanno, hanno avuto la forza di unirsi ancora di più, hanno trovato l’ambizione e la sicurezza di poter dire che questo pezzo di mondo lo cambieranno per davvero, sorriso per sorriso, abbraccio per abbraccio, trasmettendo con il cuore, come noi claun sappiamo fare, l’importanza di trovare nuovi potenziali eroi!
Grazie a tutti! Grazie a tutti i referenti, VIP e ADMO, che hanno dedicato tempo delle loro vacanze e non solo a questo sogno! Grazie a tutti i direttivi, ai trainer!! Grazie per la vostra pazienza nel sopportarci! Grazie a tutti Voi che oggi siete in ciascuna delle vostre città, ma è come se fossimo tutti in un’unica immensa Piazza Italiana!!! Vi saluto scrivendovi una frase di Mandela che oramai mi accompagna da tanto tempo: “Un vincitore è un sognatore che non si è mai arreso!”.
«La vita è nostra, e la viviamo a modo nostro […] Ogni giorno per noi qualcosa di nuovo, apri la mente ad un nuovo punto di vista. E nient'altro ha importanza…». Dal brano “Nothing Else Matters” dei Metallica
«La follia, mio signore, come il sole se ne va passeggiando per il mondo, e non c'è luogo dove non risplenda». da La dodicesima notte (atto III, scena I) di William Shakespeare
(Crazy Team) Mai dare retta a dei pazzi come noi, potreste trovarvi “costretti” ed “obbligati” a scrivere la recensione di un concerto a cui avete assistito. Saputo che la nostra Ale (Alessandra) Salvoldi, (la curatrice della rubrica “SpettacolAvis”), sarebbe andata al concerto dei "The Big Four" all’Arena della Fiera di Rho, abbiamo cercato in tutti i modi possibili di rubare i biglietti per assistere all’evento. Sarà che non siamo abili come Arsenio Lupin, sarà che Ale è stata più furba di noi ed ha tenuto ben nascosto i biglietti, insomma… chi è andato al concerto non siamo stati noi. E tra il “prima del concerto” in cui Ale ci spiegava l’emozione e l’attesa dell’evento, e il “dopo concerto” in cui Ale ci ha raccontato tutto, che volete… dovevamo fargliela “pagare”. Accettata la triste realtà dei fatti, abbiamo fatto come la volpe e l’uva… Nel senso che invece dell’uva ci siamo dati al vino? Beh, no (più che al vino alla birra... Naturalmente stiamo scherzando). Abbiamo deciso di far fare ad Ale l’inviata ufficiale di Avis Villa al concerto dei "The Big Four" - Anthrax, Megadeth, Metallica e Slayer -, i quattro big mondiali della musica metal hanno fatto tappa in Italia. Ed ecco così che si è trovata “vivamente consigliata” (attenti a quando leggete o sentire il pericolosissimo “vivamente consigliato”: è il modo fine ed aulico per dire obbligato, costretto, vincolato… Insomma se non lo fai, ti devi aspettare bad news – cattive notizie – e nefaste conseguenze) a scriverci dettagliatamente il resoconto nonché è stata “vivamente consigliata” di inviarci delle foto. Che ci volete fare i consigli sono i consigli…
Naturalmente stiamo come al solito scherzando. E’ tutto vero sino al fatto che abbiamo cercato di “prendere in prestito” i biglietti del concerto – li avremmo tranquillamente restituiti i giorni dopo il concerto -, così come è vero che Ale è stata più furba e i biglietti li ha nascosti bene. Vero anche il fatto che, accertato il fatto che non avevamo i biglietti, e abbiamo proclamato (wow, che termine nobiliare... Ci mancano solo uno scettro, un regno e la principessa che abbiamo deciso di comune accordo essere individuata in Angelina Jolie… Peccato che il re in questa storia sia Brad Pitt e noi del Crazy Team dei semplici giullari...) all’unanimità Ale come inviata ufficiale di Avis al concerto. Accettato il fatto che il concerto lo avremmo visto solo su una pubblicazione in dvd, o sulle recensioni (belle ma spesso tecniche e per intenditori e non trasmettono l’idea dell’emozione vissuta da chi ha assistito al concerto) abbiamo chiesto ad Ale di regalare e di far partecipi i donatori e i lettori del sito, delle emozioni del concerto. Cosa ne è uscito? Beh, potete leggerlo sotto. A noi del Crazy Team è parso subito un divertentissimo e bellissimo articolo che ci fa capire perché i giovani amano la musica. Ma prima di dare subito spazio a chi il concerto l’ha vissuto a pochi metri dal palco, concedeteci di dire che, come mostrato in questo caso, i giovani ci insegnano a credere in quello che facciamo, a credere sempre (o ancora per chi avesse avuto dei dubbi) che i sogni si possono realizzare, qualsiasi essi siano. E quando non si realizzeranno, almeno non avremo avuto il rimpianto di non averci provato... I giovani come Ale (ma permetteteci di inserire in essi anche il Crazy Team… Qui immaginiamo le battute che ci arriveranno... Dai basta fischi...) ci insegnano che proprio loro possono essere protagonisti di questi sogni… Sogni belli come quelli che fanno e ci regalano i donatori. Ci insegnano a seguire sempre quello in cui crediamo e a trasformare il sogno in un fatto concreto, un gesto in cui si salvano delle vite. Largo quindi al loro entusiasmo, largo a chi subito ha accettato di fare qualcosa per il fantastico mondo della donazione: donando, ma anche portando sempre idee nuove (per il sito e non solo come Niki), accettando di scrivere una (in realtà più) recensione di un concerto come ha fatto Ale con la rubrica “SpettacolAvis” e altre tantissime cose… Al computer, a mano o in tantissimi altri modi, le cose da fare sono sempre molteplici e possono coinvolgere tutti: basta avere entusiasmo. Ma adesso ci fermiamo e lo facciamo veramente. Grazie quindi ai giovani come Ale che hanno subito capito che si può fare tanto per Avis. “Metal up your ass, Baby”. La traduzione? Beh, non ci ricordiamo cosa significhi "ass"… Mah, sarà "asse" o qualcosa del genere… O forse no. Aspettate che cerchiamo e poi - solo poi, se volete potete anche scriverci - vi faremo sapere (traduciamolo diplomaticamente così: muoviti baby). Questa è la storia del sogno desiderato, di un sogno che si è concretizzato. Queste sono le parole di Ale, le sue parole, il suo (e quello dei tantissimi giovani che hanno assistito) concerto: il concerto dei “The Big Four”.
L'estate è terminata, si torna al lavoro, è ora di rimettersi sui libri cari studenti!! Doveroso quindi, in un periodo di fervente attività, scrivere una piccola e modesta recensione per il nostro sito. L'evento del quale voglio parlarvi si è tenuto il 6 luglio all'Area Fiera di Rho e sono certa che i ben informati saranno già saltati sulla sedia esclamando: “The Big Four” (i quattro gruppi thrash metal più importanti al mondo: Anthrax. Megadeth, Metallica e Slayer). L'evento musicale che i fan del metal aspettavano forse da sempre, i quattro mostri sacri tutti insieme, tutti sullo stesso palco, tutti a dare spettacolo. Arena di Rho, 6 luglio 2011. Ora di inizio dell'evento: le 16,00. Ma posso garantirvi che sotto un sole cocente reso più insopportabile dall'afa e dall'umidità, gli spettatori impazienti erano già in coda dalle 8 del mattino, tant'è che la security all'ultimo ha deciso di anticipare di un'ora l'apertura dei cancelli. Una volta dentro i più fortunati hanno potuto raggiungere la famigerata “gabbia”, area sotto il palco destinata al pogo, ai più scatenati ma anche a coloro che vogliono una vista migliore.
Puntuali come un orologio svizzero gli Anthrax hanno fatto il loro ingresso sul palco alle ore 16: scatenatissimi e convincenti, suoni per loro fortemente penalizzanti, ma il neo papà Scott Ian ha caricato la band come non mai entrando a sorpresa a metà concerto! Secondi, ma solo nella scaletta, i Megadeth: sarà che sono di parte (e una giornalista o “pseudo tale” non dovrebbe mai esserlo), sarà che Dave Mustaine dal vivo è incantevole e strepitosamente bravo, ma a mio parere sono stati eccezionalmente i migliori. Scaletta particolare ma sicuramente vincente: le migliori “A Tout Le Monde”, “Sweating Bullets” e “Symphony of Destruction”. Nota, ancora di merito, è quella di aver presentato in esclusiva il loro nuovo singolo dal vivo con tanto di spiegazione. Ottima la performance degli Slayer, instancabili come dei ventenni e con unDave Lomabrdo (batterista del gruppo) più preciso di un metronomo. Ma ora arriviamo ai Metallica perché ci sarebbe molto da dire, hanno fondato un genere, sono unici, hanno bombe sul palco, mega palloncini da tirare al pubblico con la scritta “Death Magnetic”, hanno persino i fuochi d'artificio insomma tutto fa pensare che faranno una performance strepitosa, sono gli headliner e lo vogliono dimostrare! In effetti sono carichi soprattutto James Hetfield e la loro scaletta! Attaccano con le migliori una dietro l'altra sparano: “The Ecstasy of Gold”, “Hit the Lights”, “Master of Puppets”, la meno conosciuta “The Shortest Straw”, il cavallo di battaglia “Seek & Destroy” e poi via con una più melodica “Welcome Home (Sanitarium)”, “Ride the Lightning”, “Through The Never”, “All Nightmare Long”, “Sad But True”, “The Call of Ktulu”, “One”, “For Whom the Bell Tolls”, “Blackened”, “Fade to Black”, “Enter Sandman”. La delusione, forse, è stata solo quella di trovarsi un Lars Ulrich grintoso ma “tuonato”, nel vero senso della parola, spesso fuori tempo, ma, a sua discolpa, instancabile e sinceramente coinvolto dal pubblico. Insieme le band ci hanno regalato “Die die My Dearling” dei Misfist (non la solita “Am i Evil?”) e un abbraccio tra Dave Mustaine(nato il 13 settembre 1961 per cui lo stesso anno in cuivenne fondata Avis Villa d'Ogna) e Lars Ulrich che sotterrano, forse, l'ascia di guerra (nel 1983 Dave Mustaine, membro dei Metallica venne sostituito da Kirk Hammett, ex membro degli Exodus. Mustaine se ne andò dal gruppo e fondò successivamente i Megadeth). Sembra finito qui ma i “Metallica” non vogliono mollare e chiudono in bellezza con “Damage Inc.”e “Creeping Death”.
E così ce ne andiamo da una semplice arena che per una sera si è trasformata nel vero tempio del metal e forse della musica, sincera che esce dal cuore, di canzoni che non durano un'estate o una stagione ma una vita intera... Di miti che passano di generazione in generazione senza mai affievolirsi forse perché così reali, così umani, così fragili e allo stesso tempo resi immortali dalla loro stessa arte. Si chiude così un' evento eccezionale forse con un po' di commozione perché il sogno di una vita è diventato così reale da poterlo toccare vivere e sentire per un giorno intero.
«Ogni superiore umorismo incomincia col non prendere sul serio la propria persona». Tratto da “Il lupo della steppa” di Hermann Hesse
«Se siete seri, siete bloccati. L'umorismo è la via più rapida per invertire questo processo. Se potete ridere di una cosa, potete anche cambiarla». Tratto da “Magia in azione” di Richard Bandler
«Meglio dire una cosa seria sorridendo, che una cavolata seriamente». – Motto del Crazy Team
«Vivere nel mondo come non fosse il mondo, rispettare la legge e stare tuttavia al di sopra della legge, possedere come se non si possedesse, rinunciare come se non si fosse in rinuncia: tutte queste esperienze di un’altra saggezza di vita si possono realizzare solo con l’umorismo». Tratto da “Il lupo della steppa” di Hermann Hesse
Mettete una giornata, in cui da lontano si sentono delle voci di festa. Pian piano avvicinatevi: ecco come per incanto apparire clown, truccabimbi e palloncini colorati. Provate ad immaginare questi bambini immortalati, così truccati e divertiti, in una foto ricordo che viene stampata al momento e consegnata proprio nelle loro mani, in dei “Dutur claun” – Bergamo Onlus -. Il tutto mentre possono ammirare “Pompieropoli”, ovvero i Vigili del Fuoco mostrare le loro attrezzature e lavoro che svolgono quotidianamente in fantastiche dimostrazioni live. Continuate ad immaginare la giornata proseguire con i comici-imitatori Gianmarco Comoliti e Yuri Pianetti nonché Mauro Danesi insieme a Simona Zanini. Continuate a far volare la fantasia con spettacolari evoluzioni mozzafiato e da “bocca aperta” della danza sui trampoli. Riprendiamo un po’ fiato e sediamoci ad ammirare i doppiaggio comici in bergamasco di noti video realizzati da Vava77 (alias Daniele Vavassori), realizzatore di video parodia dal vivo tramite un divertentissimo doppiaggio in dialetto bergamasco. Non siete ancora stanchi? Bene. Voliamo allora ancor più in alto sulle ali della fantasia, e spazio quindi a Samuel Brocherino, comico di Ridi ’n ’Bergamo e Central Station.
Se state dicendo: “Si bello. Ma è solo fantasia…”, beh per ora avete ragione. Ma la fantasia “atterrerà” diventando realtà per tutta la giornata di sabato 24 settembre 2011 presso il centro commerciale Oriocenterdi Orio al Serio (Bergamo), nell’ambito dell’iniziativa nazionale, patrocinata dal Ministero della Salurte: “Ehi, tu! Hai modollo?”. Promossa da Admo – Associazione Nazionale Donatori Midollo Osseo -, dal Centro Nazionale Trapianti, da IBMDR – Italian Bone Marrow Donr Registry (Registro italiano donatori midollo osseo) - da Vip Italia Onlus - Viviamo in Positivo -, la giornata che sarà svolta in contemporanea in molte città d’Italia, servirà a sensibilizzare le persone alla donazione di midollo osseo. Tra divertimento, meraviglia ed evoluzioni mozzafiato, per Bergamo l’appuntamento è fissato all’Oriocenter: gli artisti di strada si trasferiranno nella “parte nuova” del centro commerciale, in “zona Zara” (abbiamo fatto una piccola filastrocca). Molte le sorprese: per chi volesse iscriversi ad Admo, lo potrà fare attraverso il Kit Saliva (Kit introdotto in Inghilterra e negli Stati Uniti. La notizia ha trovato spazio sull’emittente televisiva inglese BBC, sul giornale Indipendent e molti altri media inglesi nonché sul sito dell'Università di Washington). In pratica la tipizzazione si potrà fare invece che con i classici esami ematochimici (modo fine per dire gli esami del sangue e quindi recarsi in ospedale), con un kit monouso in cui per la tipizzazione basta una goccia di saliva (0,5 ml). “Un po’ come CSI” (così ha commentato la notizia un’amica): non sappiamo come sia il telefilm ma l’attrice Jorja Fox, non è niente male… Ma le novità non sono finite: nel corso della giornata Admo riproporrà il Free Hugs la continuazione di quello realizzato l’8 maggio 2011 in Piazza Vecchia in città Alta a Bergamo: il “Free Hugs with Admo From Bergamo – inside Oriocenter”. In cosa consiste il Free Hugs? Beh, facciamo prima a riportavi il video (montaggio del nostro Crazy Niki, vulcanico ad avere sempre idee - che come abbiamo visto realizza con rara abilità - divertenti), meglio delle nostre parole… Ah, prima del video, per il Free Hugs servono ragazzi ma soprattutto ragazze… anzi quasi solo ragazze (naturalmente stiamo scherzando) per cui chi volesse - o è già “all’Orio” per fare un giro - passi a trovare i “Crazy” del Free Hugs…
Oramai ci conoscete, sapete che sul sito avis Villa d’Ogna consideriamo tutti uguali. One, come il brano degli U2 e come abbiamo avuto l’occasione di dire molteplici volte (curiosità: il brano fu inserito nel cd “Achtung Baby” che usci nel 1991. Vent’anni e non sentirli…). Inseriamo ben volentieri l’iniziativa in cui si parla di donazione, in questo caso di midollo osseo, ma è solamente una faccia della stessa “medaglia” che è la donazione in generale e quindi anche la donazione di sangue (e di tutti i suoi componenti) e di organi. E visto che siamo Crazy Team, la inseriamo ancor più volentieri in quanto si utilizza un modo “crazy” per parlare di donazione. Un modo divertente, e magari un po’ irridente, ma con tanto buon cuore per far capire che la donazione è un gesto meraviglioso e che si può fare con tantissima gioia. E visto che è gioia pura perché non presentarla in modo divertente? Questo è quello che come Crazy Team abbiamo pensato davanti ad un caffè, non sapevamo nemmeno se fosse un’idea o la conseguenza degli (ahinoi) troppi caffè. Ci siamo domandati : “Perché non portare la donazione al centro commerciale?”. E subito abbiamo riso al pensiero che visto che al centro commerciale già ci portano (come Crazy Team dolorante…) le compagne-mogli-fidanzate-amiche-etc., anche alla donazione magari (essendo di genere femminile) sarebbe piaciuta l’idea… Vava77 (Daniele Vavassori) lo ha detto nel suo divertentissimo doppiaggio di Enrico Mentana nel video “Ol Tigì”. Non ci abbiamo pensato più di tanto: abbiamo provato a scrivere l’idea (fumosa come il caffè bollente che stavamo bevendo) in un’email a Carmen. Due minuti: scriviamo sempre senza rileggere (e di nuovo ahinoi, gli errori che lasciamo nei testi si vedono…) e chi deve leggere è chi riceve l’email… Sappiamo cosa state pensando: un po’ come la battuta di quello che legge e di quello che scrive. Beh, in un certo senso sì. Che dire: per il Crazy Team molto pratico, un po’ meno per chi riceve e deve leggere. Ma visto che il mittente non siamo noi (in pratica non ci auto-scriviamo… Anzi, a dire il vero, a volte lo facciamo come promemoria… Sempre più crazy…). Carmen si è “beccata” l’onere della lettura dell’email. Mai avremmo pensato di essere presi sul serio, ma evidentemente la vicinanza proprio del fiume Serio ci ha dato più credibilità. Battute a parte (ma mica tanto sapete?), ringraziamo Carmen e Carmelo per aver concretizzato un sogno facendolo diventare realtà, realtà che ha superato addirittura la nostra fantasia. Come donatori ringraziamo il direttore dell’Oriocentere tutto il suo entourage per aver messo a disposizione il luogo dove poter parlare di donazione (come detto che sia di midollo osseo o di sangue poco importa: di donazione trattasi). Non lo facciamo mai, sul nostro sito pochi sono i nomi e ancor meno i cognomi (in quanto la donazione è un gesto che non ha nome ma il volto di tutti i donatori) ma questa volta un nome lo facciamo: grazie ad Alessandro (uno tra i validi addetti stampa dell’Oriocenter). Lo citiamo semplicemente in quanto ha da sempre creduto nella donazione (e qui possiamo dire di sangue, di midollo osseo e di organi senza errore) ed ha dato retta al Crazy Team, “beccandosi” telefonate ad orari impossibili di giorni improponibili e non per questo si è tirato indietro nel credere nella validità dell’iniziativa e avendo il coraggio di proporla. Ma aspettate: mentre stavamo scrivendo abbiamo cercato l’email che mandammo. Con fatica l’abbiamo trovata: all’ultimo punto avevamo proposto le ballerine… Caspita, la proposta dev’essere sfuggita: qui bisogna rimediare…
Fix You - Coldplay When you try your best but you don't succeed When you get what you want but not what you need When you feel so tired but you can't sleep Stuck in reverse
And the tears come streaming down your face When you lose something you can't replace When you love someone but it goes to waste Could it be worse?
Lights will guide you home And ignite your bones And I will try to fix you
And high up above or down below When you're too in love to let it go But if you never try you'll never know Just what you're worth
Lights will guide you home And ignite your bones And I will try to fix you
Tears stream down your face When you lose something you cannot replace Tears stream down your face And I
Tears stream down your face I promise you I will learn from my mistakes Tears stream down your face And I
Lights will guide you home And ignite your bones And I will try to fix you
Strabiliarti Quando ci provi al meglio che puoi ma non riesci ad ottenere quel che vuoi quando ottieni quel che vuoi ma non è quello di cui hai bisogno quando ti senti così stanco ma non riesci a dormire Bloccato al contrario
Quando le lacrime si versano sul tuo viso quando perdi qualcosa che non puoi rimpiazzare quando ami qualcuno ma tutto va perduto potrebbe andar peggio?
Le luci ti guideranno a casa e accenderanno le tue ossa ed io proverò a stabilirti
Lassù o laggiù quando tu sei troppo innamorato per lasciar andar via tutto e se tu non provi, non saprai mai quali valori hai
Le luci ti guideranno a casa e accenderanno le tue ossa ed io proverò a stabilirti
Le lacrime si versano sul tuo viso quando perdi qualcosa che non puoi rimpiazzare le lacrime si versano sul tuo viso ed io..
Le lacrime si versano sul tuo viso ti prometto che imparerai dai miei errori le lacrime si versano sul tuo viso ed io.. ed io…
Le luci ti guideranno a casa e accenderanno le tue ossa ed io proverò a stabilirti
«Il riso è il sole che scaccia l'inverno dal volto umano». Victor Hugo
«La vita fugge, non cercare dunque più di quanto ti offre la gioia del momento e affrettati a goderla». Stendhal
Perché le donne non hanno il senso dell’umorismo? «Dio lo ha fatto di proposito così che possiamo amare gli uomini, invece di ridere di loro». Mrs. Patrick Campbell - la signora Beatrice Stella Tanner - in risposta ad un conoscente di sesso maschile che chiese perché (secondo lui) le donne non avessero il senso dell’umorismo. («God did it on purpose so that we may love you men instead of laughing at you» - Mrs Patrick Campbell)
«Quando un uomo siede un'ora in compagnia di una bella ragazza, sembra sia passato un minuto. Ma fatelo sedere su una stufa per un minuto e gli sembrerà più lungo di qualsiasi ora. Questa è la relatività». Albert Einstein (dal Journal of Exothermic Science and Technology, vol. 1, n.° 9, 1938 – Fonte Wikipedia)
Inutile girarci intorno, inutile fingere un’indifferenza che proprio oggi non abbiamo. Spazio all’entusiasmo e largo alla felicità. Passiamo subito al dunque… No, non intendevamo alle ballerine, o almeno non adesso. E’ nata la prima “app” (che sta per applicazione) Avis gratuita per telefoni cellulari Nokia. Applicazione che Nokia ha inserito su Ovi Store, il sito dedicato proprio alle applicazioni per i telefoni cellulari della compagnia finlandese. L’invenzione è targata Avis Villa d’Ogna ma il realizzatore e lo sviluppatore è il nostro Niki del Crazy Team. Ma cosa fa quest’applicazione? Beh, vi trasforma il vostro Nokia (per i modelli guardate il sito Ovi Store di Nokia) in un televisore portatile, che potrete portare sempre con voi. Come ha ben esplicato Niki nella descrizione dell’applicazione: “Hai un cellulare Nokia e lo vuoi trasformare in un televisore portatile ed avere sempre con te i video Avis Villa? Scarica l ’applicazione per il tuo Nokia e il tuo cellulare si trasformerà in nel tuo occhio sul mondo, sempre accanto a te. La tua avis, il tuo cellulare, il nostro cuore”. Il cuore di Avis Villa…
E vai di coriandoli, di “Disco Samba” (brano dei Two Man Sound), e di trenino, largo alla bachata “Obsession” degli Aventura (o meglio balliamola stringendoci appassionatamente) e ancora il "Limbo" di Chubby Checker. La porta è aperta, per cui le ballerine entrino quando vogliono. Le torte sono state fatte, dolce o salato per chi lo preferisce. Il vino c’è, la birra non manca e per il caffè abbiamo preso la mokona (quella grande meravigliosa) della Bialetti (il nostro oggetto del desiderio). Ci sembra tutto a posto, aspettate che vista la felicità saliamo sopra il tavolo, con tanto di ballerine e musica a manetta. Anzi no: scrivere sul tavolo con in parte la ballerine è un po’ scomodo per cui per cinque minuti scendiamo. BOING. Eccoci ben piantati a terra… E lo sapete una cosa? Da terra, la prospettiva delle ballerine sul tavolo non è niente male. Che ci volete fare: qui più che di questione di prospettiva, si parla di (pros)petti. Anche perché cambiare un po’ punto di vista non ci fa male e soprattutto perché tra non molto risaliamo, il tempo di un caffè che stiamo preparando e via. E se si parla di festa, di party appunto, lui non manca mai, il nostro caro amico George (Clooney). E come anche George sa, se è party, che party sia: come Crazy Team non ci tiriamo indietro. Ma sì, palloncini pieni di acqua: le magliette bagnate vanno sempre bene. Ah, scusate, ci comunicano che le magliette delle ballerine non ci sono in quanto sono in bikini… Va beh, fa niente. Per l’occasione George ha portato il Martini (No Martini, no party) e il Nespresso (What else?), la Fiat Idea (George not included) l’ha parcheggiata. George però nel registrare lo spot Fastweb, “Fai un passo avanti (passa a Fastweb)” dopo essere sceso dalla Fiat Idea, non si è accorto che lì c’era un tombino aperto (un simpatico scherzo che gli facciamo sempre noi del Crazy Team): George ci è finito dentro, ma dato che c’era ha sistemato i cavi la linea internet. Oggi quindi, grazie a George e alla nostra nuova “mokona” abbiamo la possibilità di scegliere tra due tipi di caffè: semplicemente fantastico. Aspettate che sistemiamo il portatile per poter scrivere meglio. Fatto. Beh, visto che ci - come Crazy Team - risulta difficile tenere l’attenzione alta a causa di “party in corso”, dei coriandoli che si infilano nella tastiera del pc delle ballerine novelle Salomé, cercheremo di essere molto schematici nel raccontarvi il retroscena della “App” di Niki. Aspettate che puliamo la tastiera… qwqwrqwqweqwdwqdqd Va beh, la puliamo alla fine. Asdasdsdaasdfgdwqqfbfvsedvfdfsft. Scusate non abbiamo resistito, i coriandoli si infilano ovunque…
Torniamo a noi. Cosa stavamo dicendo? Ah, sì, vista la difficoltà a mantenere alta l’attenzione causa agenti esterni saremo molto schematici nel raccontarvi come Niki abbia creato l’applicazione e l’abbia inserita gratuitamente su Ovi Store (lo store di Nokia). Seguiamo per una (forse la prima e sicuramente l’unica) volta le regole per scrivere, per non dimenticarci nulla e descrivervi la notizia. Com’era quella regola? Aspettate che cerchiamo di ricordarcela… Ah sì: le “5W” (5W: Who, What, When, Where, Why. In Italiano le 5W divengono: Chi, Che cosa, Dove, Quando, Perché. A queste solitamente si aggiunge how, come). Cinque “W”… dunque, qui pensare con queste distrazioni diventa difficile, ma ci proviamo. Cogito ergo sum(prego niente battute ironiche e soprattutto non aggiungete parentesi maliziose a quel cogito…). Ma come era la regola? Qui ci serve un’idea. Ma sì, come abbiamo fatto a non pensarci prima: prendiamo la rubrica di George mentre lui è intento a prepararci il caffè. “George ci fai tre caffè? Grazie mille, sempre gentilissimo”. Agenda presa: …“S”, “T”, “U”,” V”… Oh, finalmente ci siamo: “W”. Winslet Kate: sì può andare sempre bella, incantevole e dallo sguardo magico… E poi volete mettere la scena sulTitanic, sempre romantica. Anche se a forza di vento ci è venuto un po’ di mal di gola… Ma aspettate, poi il Titanic affonda… Oh cavolo, scusateci, non volevamo rivelarvi la fine del film… Ma la cosa più sconvolgente e che Rose (Kate Winslet), non sposta un po’ il sedere per fare posto a Jack (Leonardo Di Caprio)… Meglio cambiare come diceva Paris Hilton, anche perché Paris va bene per un caffè ma dopo due minuti stanca. Winona Ryder: mica male, ma George, ma che testa c’hai? Come le hai ordinate, un po’ per nome e un po’ per cognome… e poi potevi mettere a fianco dei nomi l’ “IG”... Visto che siamo su un sito avis penserete che per “IG” intendiamo l’indice glicemico o l’immunoglobulina. Beh, non proprio: con “IG” intendiamo l’Indice di Gradimento ottenuto dal prodotto del fattore bellezza moltiplicato per il fattore simpatia. Questo fattore associato al nome e cognome della persona in questione (ovvero la modella) indica il “FA” il Fattore di Attrattività: ad alti valori corrispondono cene sensazionali; per valori bassi si consiglia di uscire solo per un gelato (e in compagnia per non rischiare), o di usare le scuse utilizzate da Jake Blues(John Belushi) nel film “The Blues Brothers” – memorabile il brano “Everybody Needs somebody” ovvero tutti hanno bisogno di qualcuno. Noi dell’Avis abbiamo bisogno di te! -. Dai le ripassiamo insieme, ecco quello che dice Jake nel film: “Ero... rimasto senza benzina. Avevo una gomma a terra. Non avevo i soldi per prendere il taxi. La tintoria non mi aveva portato il tight. C'era il funerale di mia madre! Era crollata la casa! C'è stato un terremoto! Una tremenda inondazione! Le cavallette! Non è stata colpa mia!”. Il DF – Divertimento di una Festa - citato sopra è il famoso “Teorema del Crazy Team”, un teorema candidato - e che indiscrezioni danno per vincente - alla prossima Medaglia Fields (massima onorificenza per matematici di età inferiore ai quarant'anni, in pratica appunto un po’ il premio Nobel dei matematici). Per questo merita una piccola descrizione e qui ci soffermiamo ad enunciarlo.
Teorema del Crazy Team Enunciato: “Il Divertimento di una Festa - DF - o di una cena è direttamente proporzionale al valore dell’IG - Indice di Gradimento - e al rispettivo FA - Fattore di Attrattività della persona che si invita”. DF (divertimento Festa) = k FA = k IG; K = costante. Corollario 1: “Angelina Jolie ha un FA (Fattore di attrattività) e un IG (Indice di Gradimento) paria a cento”. Corollario 2: “Il DF – divertimento ad una Festa – con Angelina è elevato”. Dimostrazione Ipotesi: poste b=bellezza (scala di valore che va da 1 a 10), ma soprattutto s=simpatia (valore da 1 a 10). Si ottiene: IG (Indice di Gradimento) = b•s = bellezza • simpatia Fa(x) (Fattore di attrattività della modella x) = IG associato ad x =b(x) •s(x) = (b•s)(x) Il valore minino è pari a uno (per bellezza e simpatia di pari valore ed entrambe pari a 1), quello massimo pari a cento (per valore di bellezza e simpatia pari entrambe a 10). CVD
L’FA (Fattore di Attrattività), cosi come l'IG (l’Indice di Gradimento) si possono rappresentare anche graficamente nel piano, diagrammandoli con un sistema di assi cartesiani, ponendo la bellezza sull’asse delle ascisse (visto che non si ricorda mai quale asse sia, quello orizzontale) e il fattore simpatia su quello delle ordinate (visto che non è quello orizzontale, rimane solo quello verticale). Si consiglia di non sovrapporre i due di(an)agrammi dell’FA e dell’IG così ottenuti… Se vi state chiedendo il perché, scriveteci… Qui non possiamo dirlo… (che volete, sono calcoli che richiedono conoscenze algebriche troppo approfondite e complesse… Tensori, rotori, gradienti, divergenza e calcoli martriciali…). Se invece avete capito il perché non sovrapporre i di(an)agrammi: wow maliziosi…
Esempio (dimostrazione corollario 1) Data Angelina Jolie, calcolarne il suo FA (il Fattore di Attratività) e il suo IG (Indice di Gradimento). Soluzione Si parta coll’assegnare un valore all’incognita. Nel nostro caso x=Angelina Jolie. Sapendo che b(x) =bellezza (di Angelina Jolie) =10; s(x) = simpatia (Angelina Jolie) = 10 si ottiene: IG (Indice di Gradimento) = b•s = 10 • 10= 100. Da cui si ottiene FA(Angelina Jolie) = 100 CVD
Il cdv, sta per come volevasi dimostrare. Abbiamo dimostrato infatti perché desideriamo andare a cena con Angelina Jolie. Ma ci siamo accorti che il teorema è un po’ troppo teorico e decisamente meno pratico… Abbandoniamo per un attimo la teoria e passiamo (o almeno ci proviamo) alla pratica. Dai, continuiamo con l’agenda di George. Ci sono troppi nomi (eh bravo George… Non l’avremmo mai detto) qui ci conviene scegliere a caso… Aspettate che ci bendiamo come la dea Fortuna e puntiamo a caso un nome… Un attimo che controlliamo: William Bradley Pitt. No caro George, qui decisamente non ci siamo, ma che disordine in quest’agenda. Ma che testa c’hai George? Oh, dobbiamo insegnare proprio tutto aGeorge… Caro George, dobbiamo ripartire dall’Abc (“I tre aspetti fondamentali del giornalismo contemporaneo sono: l' Accuratezza, la Brevità e la Chiarezza, ovvero l'ABC del giornalismo anglosassone. Il primo e più importante è proprio la precisione. Un articolo può anche essere coinvolgente e caratterizzato da uno stile impeccabile ma se manca di precisione, non ha alcun valore” fonte Wikipedia). Ecco la regola che ci piace, anzi l’unica regola che abbiamo trovato che ci piace, l’ABC: partiamo proprio da Angelina (très) Jolie, passiamo per Barbara Chiappini(per valorizzare le bellezze nazionali che in effetti abbiamo un po’ trascurato. Visto che vogliono tagliare le ore di Storia dell’Arte ci pensiamo noi) per arrivare infine a Charlize Theron. Oh… finalmente abbiamo trovato la trilogia giusta. That’s the Trilogy (questa è la trilogia). Ah, (anzi dovremmo dire A.A.A.) avviso per gli uomini: attenti a dire “trilogy” in compagnia di una donna nei pressi (il raggio di distanza di sicurezza si aggira sui 300 chilometri, ma si consiglia una distanza maggiore per evitare emorragie o fughe pericolose di materiale cartaceo delle carte di credito) di una gioielleria…
Dire che oggi siamo goliardici è poco. Concedetecelo: la notizia è di quelle che meritano un momento di festa. Vah beh, un momento che per noi è diventato un po’ lungo, lo diceva anche il nostro caro Albert (Einstein) che il tempo è relativo… «Quando un uomo siede un'ora in compagnia di una bella ragazza, sembra sia passato un minuto. Ma fatelo sedere su una stufa per un minuto e gli sembrerà più lungo di qualsiasi ora. Questa è la relatività» - Albert Einstein (dal Journal of Exothermic Science and Technology, vol. 1, n.° 9, 1938). Ci siamo divertiti e ci siamo lasciati andare più del solito per il semplice motivo che l’“app” creata da Niki, indica come idee giovani possano servire a diffondere la cultura della donazione (di sangue, ma anche quella di midollo osseo e di organi). Era un tardo pomeriggio di sabato quando, parlando tramite Skype, Niki ci indicò il link. Aperto subito, lì per lì non capimmo bene. Rileggemmo bene il link ma ancor più Nokia. Puntammo il mouse sul logo “Ovi Nokia”, la "freccetta" che diventa “manina” linkava a “Nokia services” e la scritta “Benvenuto su Ovi by Nokia”. Provammo subito. Notammo che si potevano vedere i video di Avis Villa d’Ogna caricati su youtube (e i video in generale di youtube) anche con il nostro “vecchio” ma fedele Nokia, beh... è stato meraviglioso. Gli smartphone tramite Wi-fi o internet hanno gioco facile - non fosse altro che costano più di un pc portatile… - ma vedere video con un “vecchio” e normale (e soprattutto economico) cellulare beh, è ben altra cosa. L’app ideata da Niki in più funziona sia con vecchi che con nuovi modelli di cellulari Nokia.I video di Avis Villa disponibili a tutti, basta scaricare l’applicazione. E come ben ha espresso Niki, “Avis sempre con te”. La tua avis, il tuo cellulare, il nostro cuore…
Come sempre vi lasciamo con i brani. La prima serie di brani, immancabile nelle feste, il “Disco Samba” dei Two Man Sound; “Obsession” degli Aventura e ancora il “Limbo” di Chubby Checker. A seguire il citato “Everybody Needs Somebody (To Love)” dei Blues Brothers: tutti hanno bisogno di qualcuno (da amare), io (l’avis) ha bisogno di te (I need You). Ma parlando di applicazione per telefono cellulare, come potevamo non inserire anche Telephone di Lady Gaga featuring Beyoncé? Ma solo in quanto, sia per Lady Gaga, sia per Beyoncés = simpatia = 10. Va beh, non è s ad essere pari a 10, ma bensì b = 10… A proposito del teorema, possiamo dire che la versione vale sia in versione uomo, sia in versione donna… Naturalmente abbiamo voluto scherzare e lo abbiamo voluto fare proprio con quella parte più bella e affascinante delle persone, con quel lato femminile che sa prendersi in giro senza però prendersela (qui dovremmo aver recuperato punti per quanto concerne il fattore r = romanticismo) . A loro, a tutte le donne regaliamo per questo un brano vecchio ma che prima o poi tutti hanno sentito e sul quale tutti hanno ragionato: “Teorema” di Marco Ferradini. Perché il bello delle persone è che “non esistono leggi” per descriverle. E per fortuna tanto meno per descrivere la meraviglia di una donna. Uniche affascinanti, così misteriose dai pensieri impenetrabili. E che tutti possano realizzare i propri sogni: “lascia aperta la porta del cuore”. Ora vi lasciamo... Le ballerine che ci aspettano, vi chiederete? Beh, non proprio. “Cara non fare così, apri la porta della camera… ‘Ero... rimasto senza benzina. Avevo una gomma a terra. Non avevo i soldi per prendere il taxi…’”. Questa volta ci tocca (e meritatamente) il divano…
P.S.: consigli per gli acquisti. Scegliete sempre un divanoletto (e che sia comodo). Eviterete di svegliarvi con il torcicollo…