«Tutte le arti contribuiscono all'arte più grande di tutte: quella di vivere». Bertolt Brecht
«Il male viene fatto senza sforzo, naturalmente, è l'opera del fato; il bene è sempre il prodotto di un'arte». Charles Baudelaire
Ascoltate il cuore e fate volare la fantasia. Inizia uno splendido viaggio che vi porta in città Alta a Bergamo. Immaginate un giorno, ma non un giorno qualsiasi: immaginate il 5 gennaio 2012, anno appena iniziato, pensando a chi è meno fortunato. Camminata ammirando il panorama che si gode dall’alto delle mura, luci che conducono lo sguardo oltre i confini della mente, a fianco del Crazy Team un’incantevole dama, un abito da sera nero lungo, tacco che ad ogni passo sul selciato di Città Alta sincronizza il battito in unisono al cuore. Cena con questa seducente signora, per una volta, una sola siamo persino arrivati puntuali. Abbiamo preso una pausa, ce la siamo concessa per dedicarla a lei. Incamminatevi nella strada principale, quella che conduce in Piazza Vecchia. Respirate il profumo del Natale, quel Natale che non è solo un giorno ma è tutto l’anno, dura sempre. La bellezza della dama al nostro fianco ci ricorda che ogni attimo è un occasione per vivere perché ogni attimo non torna più. E ogni attimo è un’occasione per fare una cosa giusta. Ah, presi dalla bellezza unica della donna al nostro fianco ci siamo dimenticati di dirvi il nome della fantastica dama: Admo. Respiriamo il profumo della donna al nostro fianco: quella fragranza che è incantevole poterla inspirare in un boccettino, indossata da una donna diventa un’estasi. Il cuore che batte pensando che grazie a questa splendida donna, grazie ad Admo, con un gesto, donare midollo osseo, si può salvare in concreto una vita. Nessuna parola, succede così quando con una donno si condividono anche i silenzi. L’incantevole serata conduce alle 20,30 al Teatro Sociale. La bellezza del posto rievoca la storia di serate magnifiche come questa, il presente davanti agli occhi nel poter assistere ad un concerto. Ma non un semplice concerto: il “Concerto per la vita”. Sul palco la Mav Symphony Orchestra, orchestra che è stata diretta in occasione del Beiteddine Art Festival, da Gabriel Yared, premio Oscar Miglior Colonna Sonora 1997 nonché vincitore di un Grammy Award 1998 per la sua composizione ne “Il paziente inglese”, nomination al premio Oscar anche per le composizioni de “Il talento di Mr. Ripley” nel 2000 e “Ritorno a Cold Mountain” (nel 2004). Immaginate le splendide note del violino solista Christian Joseph Saccon diretto dal Maestro Michele Santorsola che si fondono in una serata dedicata a favore di Admo: cultura musicale e della donazione di midollo osseo che si uniscono in una esaltante danza che riempie i cuori. Immaginate i componenti dell’ensemble musicale cimentarsi in splendide composizioni di Johannes Brahms, Franz von Suppé e di Johann Strauß jr.. Immaginate questa meraviglia musicale abbinata al mondo della solidarietà, a chi ha bisogno di voi, a chi aspetta un gesto per sperare in un nuovo futuro, nel poter assistere ad altre serate meravigliose come quella di questo sogno. Un sogno che i donatori di midollo osseo cercano di vivere ogni giorno nella realtà nel donare qualcosa di se stessi agli altri. Ma ora ci fermiamo: Crazy Team seduto a fianco di una splendida donna di nome Admo. Il concerto sta per iniziare… Dopo il programma e la recensione musicale, come nostroi solito i video dei brani che verranno eseguiti...
Questo è il sogno che ha fatto l’Associazione Europa Musica organizzatrice dell’evento: poter contribuire con la cultura musicale a diffondere attraverso le note, un linguaggio universale a disposizione delle note del cuore che possono fare del mondo, del prossimo la propria priorità. Poter quindi diffondere cultura musicale in liaison ad Admo, Associazione Donatori Midollo Osseo. Un sogno che si concretizzerà la sera del 5 gennaio, il “Concerto per la vita”, sapendo che grazie ad un gesto, domani una persona potrà ammirare un nuovo giorno.
Concerto Straordinario a favore di Admo
TEATRO SOCIALE
Bergamo Città Alta
CONCERTO PER LA VITA
un’iniziativa di Associazione Europa Musica
Giovedì 5 Gennaio 2012, ore 20.30
Mav Budapest Symphony Orchestra
Direttore Michele Santorsola
Violino Solista Christian Joseph Saccon
J. BRAHMS (1833-1897) - Concerto per violino e orchestra in re maggiore op. 77
Allegro non troppo (cadenza di J. Joachim)
Adagio
Allegro giocoso, ma non troppo vivace
J. STRAUSS Jr. (1825-1899) - Die Fledermaus (Il Pipistrello) - Ouverture
J.STRAUSS Jr. - Frühlingsstimmen (Voci di Primavera), op.410
J. STRAUSS Jr. - Auf der Jagd! (A caccia!), op. 373
F. von SUPPE’ (1819-1895) Leichte Kavallerie (Cavalleria leggera), Ouverture op. 3
J. STRAUSS Jr. - Éljen a Magyar! (Viva gli Ungheresi), op. 332
J. STRAUSS Jr. - An der schönen blauen Donau, (Al bel Danubio blu), op. 314
Concerto per la vita: musica che parla di una profonda amicizia
By Bernardino Zappa
Per molti è una questione di amicizia. Un’amicizia vera e profonda, ben oltre un semplice rapporto professionale. E’ l’amicizia che legò per tutta la vita il violinista e compositore Joseph Joachim e Johannes Brahms. I due furono protagonisti della prima esecuzione pubblica del Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 77, il 1 gennaio 1879 al Gewandhaus di Lipsia, con successo assai contenuto. Brahms dirigeva, Joachim era il solista. Sono almeno tre le ipotesi per spiegare la genesi dell’unico Concerto per violino e orchestra scritto da Brahms, un capolavoro assoluto nato quasi dal nulla. Tutti concordano, epistolario alla mano, sul fatto che nel 1878, l’anno della composizione, Brahms era in una condizione personale davvero felice, tra le più indicate per comporre. Secondo alcuni ciò derivava dal suo viaggio primaverile in Italia nella primavera, compiuto assieme a due fidati amici, il medico Billroth e Karl Goldmark. Secondo altri invece la radiosa ricchezza di temi e di spunti tematici che attraversa il Concerto per violino (oltre che le altre opere scritte in questo frangente) rispecchia la natura meravigliosa del laghetto austriaco di Worth, nella Carinzia austriaca, dove Brahms aveva soggiornato quella stessa estate. “Montagne bianche di neve, il lago azzurro, gli alberi ricoperti di un verde tenero: nessuno potrebbe darmi torto (…) nel villaggio vagano così tante melodie che si deve stare attenti a non calpestarle” scriveva il maestro. La terza spiegazione, non necessariamente contrapposta alle prime due, è appunto il legame di amicizia con Joachim: Brahms non aveva una padronanza del violino tale da avventurarsi in un concerto solistico e in più momenti chiese il confronto e la consulenza di Joachim, anche se alla fine più che cambiare alcuni (pochi) dettagli di scrittura, opterà per un adagio al posto dei due tempi centrali inizialmente scritti (uno, lo Scherzo, verrà eliminato). La naturalezza del canto, la solida dialettica sinfonica del Concerto sono profondamente brahmsiane. Chiosa Massimo Mila: “L’amicizia tra Brahms e Joachim, di soli due anni più anziano, fu subitanea e profonda: con poche alterazioni passeggere durerà tutta la vita e culminerà nel Concerto per volino. Ma non solo per questo capolavoro si esplicò la consulenza tecnica al compositore: si può dire che Joachim fu per tutta la vita la sua ‘coscienza violinistica’”. E’ noto che Brahms, appassionato e cultore del repertorio popolare - tedesco e zigano - espresse anche la sua ammirazione sincera per Johann Strauss e la sua fortuna nel valzer e nell’operetta. Per acclamazione popolare Johann Strauss figlio ricevette il titolo di “re del valzer”. Un primato che perdura a distanza di più di un secolo, e che ogni volta trova spiegazione nella stessa esecuzione dal vivo. L’Ouverture dal Pipistrello ha un pregevole respiro sinfonico e allo stesso modo quella di “Cavalleria leggera” del dalmata naturalizzato austriaco Franz von Suppé, musicista letteralmente stregato dal successo di Offenbach e degli Strauss. La verve spumeggiante de Auf der Jagd (A caccia!) op. 373, la briosa felicità della Polka schnell, op. 332 si congiunge con la con contagiosa voglia di allegria e speranza che ormai scandisce il saluto al nuovo anno della vecchia Europa.
J. STRAUSS Jr. (1825-1899) - Die Fledermaus (Il Pipistrello) - Ouverture
J. STRAUSS Jr. - Frühlingsstimmen (Voci di Primavera), op.410
J. STRAUSS Jr. - Auf der Jagd! (A caccia!), op. 373
F. von SUPPE’ (1819-1895) Leichte Kavallerie (Cavalleria leggera), Ouverture op. 3
J. STRAUSS Jr. - Éljen a Magyar! (Viva gli Ungheresi), op. 332
J. STRAUSS Jr. - An der schönen blauen Donau, (Al bel Danubio blu), op. 314



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